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Casa di Iris: apre un nuovo hospice a Piacenza

Inaugurato, alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, il nuovo hospice “Casa di Iris”. Il taglio del nastro s’inserisce tra le iniziative organizzate, nei mesi di maggio e giugno, per celebrare la decima Giornata nazionale del sollievo.

L’hospice è stato presentato nel corso di un convegno a Palazzo Gotico (“Hospice di Piacenza: una nuova realtà”), alla presenza dell’assessore regionale alle politiche per la salute, Carlo Lusenti e con un video messaggio del sottosegretario di Stato al Ministero della salute, Francesca Martini. La giornata è stata completata dal concerto del pianista Davide Cabassi, alla Sala del Teatini.

Con una dotazione di 15 posti letto, la nuova struttura dedicata all'assistenza delle persone in fase avanzata di malattia che, per diverse ragioni, non possono restare al proprio domicilio, va ad aggiungersi all’altro hospice già presente nel territorio piacentino dal 2005, a Borgonovo con 10 posti letto, incrementando complessivamente l’offerta regionale che si attesta così su 20 hospice operativi per complessivi 248 posti letto, tutti inseriti nel sistema sanitario regionale.

L’inaugurazione di “Casa di Iris”, nel qualificare ulteriormente la Rete della cure palliative dell’Azienda Usl di Piacenza, risponde in pieno agli obiettivi della programmazione regionale che prevede, appunto, lo sviluppo di reti integrate di cure palliative e di terapia del dolore. Lo scopo è di garantire una migliore qualità della vita, nella continuità della cura: un’assistenza in tutte le fasi della malattia, compresa quella avanzata, secondo la concezione più ampia del prendersi cura della persona che tenga conto della globalità dei suoi bisogni, offrendo un supporto anche ai familiari.

Azienda Usl e Comune di Piacenza, negli ultimi 3-4 anni, hanno fatto proprie queste esigenze istituendo l’associazione “Insieme per l’hospice” che comprende i diversi soggetti coinvolti in questo campo, fra cui la sezione della Lilt (Lega italiana contro i tumori).

La rete delle cure palliative in Emilia-Romagna

Il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna è impegnato da anni a riconoscere e a curare il dolore in ogni momento delle cure: le cure palliative sono erogate in hospice, in assistenza domiciliare, nelle strutture residenziali, in ospedale. In ogni Azienda sanitaria sono presenti equipe di cure primarie e domiciliari, affiancate dai medici palliativisti e dai professionisti ospedalieri.

Gli hospice presenti sul territorio regionale sono inseriti nella rete dei servizi sanitari e socio-sanitari e sono complementari all’assistenza domiciliare. In Emilia-Romagna questo tipo di assistenza si è sviluppata negli anni; nel 2010 le persone ricoverate in hospice sono state 3.937 e i malati oncologici assistiti al proprio domicilio sono stati circa 10.000. Con l’attivazione di tutti gli hospice previsti, l’Emilia-Romagna raggiungerà l’offerta di 0,7 posti letto ogni 10.000 abitanti superando l’obiettivo/standard,previsto dagli indicatori nazionali, pari a 0,6 posti letto ogni 10.000 abitanti.

In  ogni Azienda sanitaria sono operativi i "Comitati Ospedale-territorio senza dolore", composti da medici specialisti e da personale infermieristico, a cui partecipano anche le associazioni di volontariato.  Il loro compito è quello di applicare le linee guida del progetto “Ospedale-territorio senza dolore” al trattamento del dolore post-operatorio, oncologico e pediatrico, misurando il dolore con apposite scale validate e registrandolo nella cartella sanitaria.

  • Inaugurazione Hospice di Piacenza
  • Inaugurazione Hospice di Piacenza
  • Inaugurazione Hospice di Piacenza