Giornata Europea della Logopedia - 2018

La Giornata Europea della Logopedia è nata nel 2004 dal Comitè Permanent de Liason des Orthophonistes-Logopèdes de l’Union Européenne, l’organismo che rappresenta i logopedisti a livello europeo, con lo scopo di informare tutti i cittadini d’Europa sui disturbi della comunicazione e della deglutizione. La Giornata viene celebrata ogni anno il 6 marzo.

Obiettivo principale della Giornata è l’informazione sui possibili disturbi di interesse logopedico (disturbi della comunicazione e delle funzioni orali, compresa la deglutizione), con particolare attenzione alla prevenzione dei disturbi di comunicazione e/o deglutizione, alle possibilità riabilitative, ai diritti degli utenti.

Il tema del 2018

Il tema di quest’anno è la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). E’ un’area della pratica clinica del logopedista che cerca di compensare la disabilità temporanea o permanente di persone con difficoltà di comunicazione utilizzando sistemi di simboli e immagini. Aumentativa perché l’obiettivo è quello di arricchire, completare, implementare al massimo le abilità delle persone con disabilità verbale. Alternativa perché utilizza strategie diverse da quelle verbali, come tabelle, simboli, immagini, scritte e softwer dedicati e scelti in base ai bisogni e alle possibilità del paziente.

Anche l’Azienda USL di Piacenza aderisce alla Giornata 2018,  attraverso un’ alleanza  dei servizi, tra gli specialisti che si occupano di Comunicazione aumentativa alternativa di adulti e bambini.

È prevista una mattinata di testimonianze e di confronto nell’aula magna della scuola media Calvino di Piacenza, da anni partner del dipartimento di Salute Mentale nell’ambito del programma Autismo. Partecipano anche gli studenti della scuola elementare Vittorino da Feltre e i neuropsichiatri infantili.

L’iniziativa comincia alle 9.30, con una lettura di In-Book, coinvolgendo i ragazzi del Programma autismo e gli studenti della Scuola media , prosegue con la testimonianza di un paziente e con la presentazione di materiali e tecniche di Caa. Infine, per gli studenti sono state organizzati giochi e dimostrazioni per mostrare come funzionano i sistemi di Comunicazione aumentativa alternativa. Si conclude alle ore 11.00. “Le persone con disabilità comunicativa e in modo particolare i bambini e i ragazzi affetti da disturbi del linguaggio – spiegano gli esperti Ausl - vivono nella loro quotidianità una delle condizioni più difficili, quella del non essere compresi. In alcuni si chiudono quindi in un silenzio forzato”. Si tratta di adulti e bambini spesso emarginati e incompresi, costretti a uno sforzo notevole non solo per farsi comprendere, ma anche solo per attirare l’attenzione su di sé ed essere riconosciuti nei loro tentativi di comunicare. “La Comunicazione aumentativa alternativa è una risposta concreta a questo bisogno. È un approccio che sostiene la comprensione linguistica e la comunicazione e sta diventando uno strumento di forte inclusione, sviluppo e crescita anche in età prescolare e per bambini e ragazzi extra comunitari”.

Può aiutare piccoli e adulti che hanno una disabilità congenita (paralisi cerebrale, disturbo dello spettro autistico) oppure acquisita (ictus, trauma cranico) o ancora un disturbo degenerativo.

Questa pagina è stata modificata il: 06/03/2018

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