Sanità e appalti: le nuove norme. Criticità e soluzioni
Nelle strutture sanitarie è oggi una pratica frequente l'appalto a soggetti esterni di un ampia serie di lavorazioni e servizi: manutenzione e riparazioni, modifiche impianti, data entry e call center, pulizia e disinfezione, sistemi antincendio, centrali elettriche e termiche, aree verdi, vigilanza e security, opere edili, attività alberghiere, trasporti.
L'esecuzione di queste attività e servizi comporta il coordinamento tra Azienda committente e soggetti terzi nella gestione dei rischi.
La legge 123 del 3 agosto 2007, entrata in vigore il 1 settembre scorso, interviene significativamente sul tema della sicurezza di tutti i lavori in appalto. Essa modifica il 3° comma dell'art. 7 del D. Lgs. 626/94 (contratto di appalto e contratto d'opera). Il datore di lavoro che appalti ad aziende o lavoratori autonomi lavorazioni da svolgersi all'interno del proprio ambiente di lavoro ha l'obbligo di promuovere la cooperazione e il coordinamento mediante l'elaborazione di un documento unico di valutazione dei rischi che consideri specificatamente i rischi da interferenze e indichi le corrispondenti misure di prevenzione. Tale documento deve essere necessariamente allegato al contratto di appalto o d'opera.
L'intento della legge è chiaro, meno lo sono le effettive modalità applicative delle prescrizioni.
In questo scenario, Piacenza ha ospitato un seminario promosso da Istituto Ambiente Europa e Associazione Ambiente e Lavoro Emilia Romagna, in collaborazione con FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) e AIRESPSA (Associazione Italiana Responsabili Servizi Prevenzione e Protezione in Ambiente Sanitario).
L’evento ha inteso esporre e chiarire gli aspetti tecnici e organizzativi del problema del coordinamento nello svolgimento delle attività esternalizzate e proporre strategie di soluzioni basate su buone pratiche.
Pubblichiamo di seguito alcuni degli interventi del seminario.
- Sicurezza e affidabilità nella sanità di Francesco Ripa di Meana, direttore generale dell’Ausl di Bologna e presidente FIASO
- Alla ricerca dei rischi da interferenza: le specificità della sanitàdi Gianluca Grasso, RSPP ASO OIRM – Sant’Anna Torino e coordinatore del gruppo di lavoro AIRESPSA su appalti e servizi
- Alla ricerca dei rischi da interferenza: gli appalti dei servizi pulizia e pastidi Guido Pedrazzini, direzione medica Ausl di Piacenza
- Alla ricerca dei rischi da interferenza: gli appalti di gestione e manutenzione delle apparecchiature elettromedicali di Marco Picozzi, Ingegneria Biomedica Santa Lucia spa – Direzione tecnica
- Alla ricerca dei rischi da interferenza: cantirei, opere edili e manutenzione nelle strutture sanitariedi Luigi Gruppi, Area risorse strumentali e tecniche Ausl di Piacenza e Stefano Campelli, Servizio di prevenzione e protezione Ausl di Piacenza
- La promozione del coordinamento. Il ruolo del committentedi Mario Tubertini, Direttore generale Ausl di Imola
- Il sistema integrato di gestione della sicurezza sul lavoro in sanitàdi Franco Pugliese, direttore del Servizio di prevenzione e protezione Ausl di Piacenza e segretario nazionale AIRESPSA


















