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Due donazioni all'ospedale di Piacenza

Un’arma in più a favore dello screening

Lo strumento, di ultima generazione, è stato destinato all’esecuzione di colonscopie nell’ambito della programmata attività di screening per la diagnosi precoce dei tumori del colon retto.

“Nella divisione di Gastroenterologia – spiega Fabio Fornari, direttore del reparto – negli ultimi tre anni sono state eseguite coltre 2000 colonscopie di screening che hanno portato all’identificazione di un numero significativo di lesioni polipoidi pre-cancerose e lesioni cancerose in stato avanzato. Il videocolonscopio consentirà di migliorare ulteriormente l’organizzazione del lavoro all’interno del nostro servizio di Endoscopia e di essere ancora più efficaci e tempestivi nell’individuazione di tumori, soprattutto in stadi precoci della patologia”.

Alla cerimonia di consegna del videocolonscopio hanno partecipato il direttore generale dell'Ausl Andrea Bianchi, il presidente provinciale dell'Ordine dei medici Giuseppe Miserotti, il direttore del dipartimento amministrativo Giorgio Croci e numerosi rotariani.
La scelta sul videcolonscopio di ultima generazione (costo totale 25mila euro) è stata presa dai rotariani dopo un'attenta analisi delle esigenze del sistema sanitario locale: «Abbiamo la fortuna di avere tra i soci molti esperti del settore - ha spiegato Cavallari - tra cui il presidente Miserotti. L'idea base era di intervenire nel settore della sanità, grazie a loro crediamo di aver preso la decisione migliore per migliorare un servizio già di eccellenza». «La prevenzione - ha concluso lo stesso Miserotti - in passato è stata troppo spesso sottovalutata, mentre riveste un ruolo fondamentale: si salvano molte vite e si fa risparmiare risorse a tutto il sistema sanitario».

Un nuovo ecografo per Ematologia

L’associazione William Bottigelli Onlus ha devoluto al reparto di Ematologia dell’ospedale di Piacenza un contributo economico utile all’acquisto di un ecografo portatile. “Lo strumento sarà impiegato – spiega il primario Daniele Vallisa – soprattutto nell’ambito dell’assistenza a pazienti trapiantati affetti da leucemia: il vantaggio è infatti proprio quello della praticità. Essendo trasportabile, l’ecografo entra nella stanza del malato e affianca lo specialista sia a scopo diagnostico sia nell’effettuazione di manovre o interventi terapeutici. Realizzare queste operazioni al letto del paziente fornisce maggiori garanzie per la persona stessa”.
L’ecografo di ultima generazione, costato circa 16mila euro, è stato finanziato in buona parte con i fondi devoluti dall’associazione William Bottigelli Onlus.
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