Ospedale di Piacenza
Sala d’attesa sala parto e ambulatori di Ostetricia e Ginecologia
A fianco delle riqualificate sale parto e degli ambulatorio di Ostetricia e Ginecologia è stata recentemente realizzata una nuova sala d'attesa per rendere più confortevole la permanenza delle donne che accedono ai servizi e dei loro familiari.
L’ambiente è ricavato in una struttura in vetro esterna che si affaccia su un giardino, anch’esso realizzato ex novo sulla terrazza del Polichirurgico.
La nuova sala d’attesa – costata circa 130mila euro, finanziati con fondi propri dell’Azienda – accoglierà le diverse migliaia di utenti che annualmente accedono al reparto.

A fianco dell’area dedicata alle sale parto sono attualmente collocate le seguenti funzioni:
- Pronto soccorso
- Ambulatorio generale (pre-ricovero)
- Counseling e patologia della gravidanza
- Ecografia
- Ambulatorio ostetrico
- Ambulatorio di piccola chirurgia (isteroscopie e colposcopie)
Nel 2006, le prestazioni complessivamente erogate sono state circa 14.400, di cui:
- 5600 ecografie
- 250 visite per patologie della gravidanza
- 1120 diagnosi prenatali (ultrascreen, amiocentesi e villocentesi)
- 1420 visite generali
- 185 visite oncologiche
- 92 colposcopie
- 114 urodinamica
- 171 piccoli interventi ambulatoriali (ad esempio biopsie)
- 3961 prestazioni di pronto soccorso
- 1215 prestazioni generali (tra cui prelievi, visite, ecografie e Ivg)
A queste si aggiungono i 1447 parti registrati negli stessi dodici mesi.
Per completare l’intervento, si sta valutando l’ipotesi di costruire una passerella che colleghi direttamente gli ambienti dell’Ostetricia e Ginecologia al parcheggio di via XXI Aprile.
Aree pedonali esterne alle Medicine
Dopo il completamento della nuova piazzetta, in Cantone del Cristo, sono stati recentemente ultimati i lavori per la riqualificazione delle aree esterne antistanti le Medicine.
La zona, diventata ora pedonale, prosegue nella logica di identificare spazi di sosta, relax, relazioni e suggestioni positive in aiuto ai momenti di dolore insiti nella natura stessa di un luogo dedicato alla cura.
E’ stata scelta una pavimentazione in autobloccanti in cotto, per delimitare e definire le aree di transito.
Il vialetto di collegamento tra il nucleo antico e il polichirurgico è affiancato da zone verdi e filari di alberature, panchine, giochi d’acqua e bordature in ciottolato bianco.
Il percorso è completato anche dall’inserimento di illuminazione fotovoltaica.
L’intervento – che ha richiesto un investimento economico di circa 285mila euro – ha visto anche la riqualificazione della facciata di uno degli edifici che si affacciano sull’area e la sistemazione del parapetto che delimita l’accesso al tunnel sotterraneo (l’impatto visivo è stato alleggerito con l’inserimento di pannelli trasparenti).
Accoglienza e attesa al Day hospital di Oncologia
Il day hospital oncologico accoglie quotidianamente pazienti con patologie oncologiche, offre servizi diagnostici (ecografia, biopsia, posizionamento di catetari venosi centrali) e terapeutici (chemioterapia, immunoterapia, ma anche supporto psicologico).
Ogni giorno vi accedono circa un centinaio di persone. L’intervento ha quindi previsto una riorganizzazione degli spazi dedicati all’accoglienza e all’attesa dei pazienti .
Gli ambienti sono stati riqualificati in modo da consentire una più funzionale presa in carico dei malati, che sono in costante aumento.
Nel 2006 i pazienti in carico al day hospital sono stati complessivamente 1418. Un numero cresciuto in modo significativo rispetto agli anni precedenti (nel 2004, 677 nuovi casi, 698 nel 2005 e 724 nel 2006).
Al 30 giugno 2007 in carico risultavano già 837 pazienti, provenienti anche da altre province.
Mediamente, in un mese sono effettuate circa 450/470 sedute di chemioterapia; ogni seduta comporta la somministrazione, in media, di 4/5 farmaci.
Inoltre, vengono effettuate circa 3.000 ecografie all’anno e posizionati circa 300 cateteri venosi centrali all’anno.
Nel day-hospital oncologico, l’attività del personale medico ed infermieristico è supportata dalla presenza dei volontari dell'Amop (Associazione malato oncologico piacentino) che collaborando con i sanitari e aiutano i pazienti ed i loro parenti durante la permanenza in reparto.


















