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Io spengo lo spreco

Io spengo lo spreco:

una campagna rivolta ai lavoratori del Servizio sanitario regionale

“Io spengo lo spreco” è il messaggio della campagna regionale che si pone l’obiettivo di invitare gli operatori a dare il proprio contributo per un uso corretto dell’energia.
Ogni dipendente, nel proprio contesto di vita e di lavoro, ha la possibilità di concorrere a ridurre i consumi e i costi energetici, attraverso il rispetto di dieci buone abitudini di consumo responsabile e il contrasto di comportamenti, anche banali, come lasciare accesa la luce all’uscita dall’ufficio o dall’ambulatorio.

L’invito a “spegnere lo spreco” è rivolto agli oltre 60 mila lavoratori del servizio sanitario e può consentire di destinare a un migliore utilizzo le risorse energetiche a volte consumate inutilmente e può portare a significativi ridimensionamenti dell’emissione di anidride carbonica in atmosfera.

Basti pensare che anche solo un calo dei consumi energetici dell’1 per cento consentirebbe di risparmiare 1 milione di euro all’anno e di ridurre l’emissione in atmosfera di circa 4 mila tonnellate di anidride carbonica.

Come fare? Ecco le buone abitudini di consumo responsabile indicate dalla campagna

    • Tenere chiuse le finestre con l’impianto di climatizzazione in funzione è un comportamento corretto, particolarmente opportuno in luoghi dove gli impianti di ventilazione e di trattamento dell’aria sono stati progettati per garantire, con le finestre chiuse, notevoli ricambi d’aria e particolari condizioni di pressurizzazione: sale operatorie, reparti di rianimazione, terapie intensive, reparti malattie infettive, laboratori analisi.
    • Anche contenere i consumi elettrici rappresenta un buon esempio di uso razionale dell’energia. È sufficiente abituarsi a non accendere le luci durante le ore del giorno; accendere il condizionatore o il riscaldamento solo in caso di reale bisogno, magari adeguando il proprio abbigliamento e avendo cura, nelle giornate più calde, di non superare i 4/6 gradi di differenza tra ambiente interno ed esterno; spegnere le luci, il computer e tutte le apparecchiature alla fine della giornata di lavoro.
    • Una delle operazioni più banali e più fruttuose è attivare, nell’orario di lavoro, la modalità di risparmio energetico per il proprio computer.

    Risparmio energetico: le iniziative dell’Ausl di Piacenza

    I primi interventi significativi finalizzati al miglioramento delle condizioni microclimatiche negli ambienti ospedalieri risalgono ai primi anni Settanta quando si iniziò a installare, nelle varie sottostazioni di riscaldamento al servizio dei fabbricati ospedalieri, centraline di compensazione della temperatura di mandata dell’acqua per il riscaldamento in funzione della temperatura esterna; questa soluzione portò - oltre al miglioramento della gestione delle temperature interne - a un sensibile risparmio di combustibile.
    Il passo successivo fu l’installazione di valvole termostatiche sui singoli termosifoni in modo da permettere a utenti e dipendenti di autoregolarsi la temperatura ambiente in quei fabbricati oggetto di ristrutturazioni.
    La realizzazione del Polichirurgico permise all’Azienda di sfruttare la nuova centrale di produzione acqua refrigerata per estendere il raffrescamento a quasi tutti i fabbricati dell’ospedale di Piacenza, migliorando il comfort estivo e invernale con l’installazione di ventilconvettori corredati di termostato ambiente ed eliminando nel contempo tutti i vecchi impianti di refrigerazione famosi per il loro basso rendimento.

    A metà degli anni Novanta venne realizzata la prima centrale di cogenerazione e relativa rete di teleriscaldamento al servizio del Polichirurgico estesa successivamente ai fabbricati di Villa Speranza e Malattie infettive. Essa fu poi potenziata nel 2007 per rientrare in quei parametri previsti dal decreto legislativo 504/95: questo passo permise all’Azienda di passare da utenza civile a industriale risparmiando di conseguenza l’addizionale regionale sul combustibile utilizzato dalla centrale termica al servizio di tutto il complesso ospedaliero di Piacenza (prima azienda Usl della regione Emilia Romagna a ottenere tale beneficio).

    Altre iniziative finalizzate al risparmio energetico furono la riduzione da 12bar a 6 bar della pressione di vapore distribuita dalla centrale termica sopra citata con conseguente risparmio delle dispersioni termiche delle chilometriche tubazioni di distribuzione vapore e la sostituzione del sistema fisico di deossigenazione dell’acqua di alimento caldaie a vapore della centrale termica del complesso ospedaliero di Piacenza con un sistema chimico.
    Nell’anno 2005 è stata completata la realizzazione della nuova centrale di produzione acqua refrigerata al servizio del presidio ospedaliero di Castelsangiovanni, che ha permesso di procedere in modo analogo a quanto è stato gia descritto per Piacenza.

    A giugno del 2007 l’Azienda è entrata nel libero mercato dell’energia elettrica attraverso l’adesione ad un consorzio senza fini di lucro a cui gia avevano aderito otto delle diciassette Aziende sanitarie regionali (risparmio di circa il 9 per cento rispetto ai costi del mercato vincolato)

    Attualmente sono in fase di progettazione:

    1. l’installazione di pannelli fotovoltaici sui costruendi ospedale di Fiorenzuola e palazzina nuovi uffici amministrativi
    2. la realizzazione di una centrale di cogenerazione al servizio del presidio ospedaliero di Fiorenzuola
    3. il recupero acque piovane nei nuovi uffici amministrativi per irrigazione aree verdi, con utilizzo dell’acqua di pozzo non potabile per alimentare le cassette dei wc ed integrare le acque piovane per l’irrigazione.
    4. la revisione contratti di fornitura acqua potabile a livello aziendale

    Infine, tra le iniziative previste nell’ambito del nuovo appalto per la “gestione calore” figurano:

    • la riqualificazione tecnologica di tutte le centrali termiche al servizio di fabbricati di proprietà dell’Azienda con caldaie di ultima generazione, al fine di migliorare l’affidabilità del servizio, diminuire i consumi di combustibile e le emissioni in atmosfera
    • la riqualificazione tecnologica della centrale di cogenerazione al servizio del complesso ospedaliero di Piacenza che prevede la sostituzione di due vecchi cogeneratori arrivati a fine vita utile, al fine di migliorare la continuità di servizio che garantisce un auto produzione di energia elettrica di circa 5.000.000 Kw/anno
    • l’estensione della rete di cogenerazione esistente al servizio del complesso ospedaliero di Piacenza al fine di ottimizzare il rendimento della centrale di cogenerazione
    • l’estensione della rete di distribuzione dell’acqua calda dal polichirurgico ai fabbricati del nucleo antico con il duplice scopo di ottimizzare il rendimento della centrale di cogenerazione e concentrare in un unico punto la gestione del trattamento antilegionella
    • l’installazione di pannelli solari al servizio della piscina del centro di riabilitazione di Villanova e dell’ospedale di Bobbio
    • il collegamento della centrale termica al servizio del fabbricato di piazzale Milano con la rete di teleriscaldamento cittadina al fine di contribuire alla diminuzione dell’inquinamento cittadino

    Centro servizi territoriali di piazzale Milano: un anno di monitoraggio per valutare i risparmi possibili

    Nell’ambito delle azioni che l’Ausl di Piacenza ha messo in atto per il contenimento dei consumi, quella che si presenta oggi assume un valore significativo, perché permetterà di verificare con dati oggettivi un primo effetto della campagna di sensibilizzazione “Io spengo lo spreco”.

    L’obiettivo è quello di effettuare un monitoraggio preciso dei consumi su un edificio che, per le proprie caratteristiche, è stato ritenuto idoneo all’osservazione: il Centro servizi territoriali di piazzale Milano, a Piacenza.

    L’immobile, di cinque piani, si estende su una superficie di 8mila metri quadrati e conta cinquanta ambulatori, un centinaio di studi e uffici, tre archivi e tre sale riunioni.
    L’edificio consentirà un monitoraggio preciso grazie a:
    - la densità di dipendenti rispetto alla superficie con omogeneità di utilizzo di strumentazioni oggetto del monitoraggio
    - struttura di recente ristrutturazione che nel periodo del monitoraggio non sarà sottoposta a modifiche significative
    - idonei strumenti di misurazione dei consumi aggregati per la struttura.

    Nell’edificio di piazzale Milano - in cui prestano la propria attività circa 200 dipendenti - si andranno a monitorare per dodici mesi i consumi, a partire dal gennaio 2009. Si avrà così modo di valutare oggettivamente l’efficacia delle azioni di contenimento che vedono impegnati tutti i dipendenti, già sensibilizzati a partire dal giugno scorso (al momento del lancio della campagna regionale).

    In questi mesi, oltre alla distribuzione capillare del materiale informativo in tutte le unità operative, l’Ausl di Piacenza ha previsto anche la somministrazione di un questionario ai dipendenti per verificare abitudini, comportamenti e sensibilità individuali in tema di risparmio energetico e compatibilità ambientali.
    Al test hanno aderito 174 dipendenti (come da tabella allegata) che hanno permesso ai vertici aziendali di avere un primo riscontro delle modalità di comportamento dei singoli e di individuare alcune criticità relative al contenimento dei consumi.
    Dai questionari emerge un uso corretto delle normali utenze elettriche e degli impianti di riscaldamento e condizionamento e una volontà di contribuire al contenimento degli sprechi sia energetici sia per i materiali desumibile dalla ricorrente richiesta di informazioni relative all’uso corretto degli strumenti di lavoro dedicati.
    Segnali positivi che spingono l’Azienda a investire nel potenziamento della campagna di sensibilizzazione al risparmio.

    Ciascuno può dare il proprio contributo: ecco quanto si risparmia

    Ciascuno – è il messaggio chiave della campagna – può dare il proprio contributo. A piazzale Milano saranno monitorati quei comportamenti virtuosi che permetteranno un contenimento dei consumi.
    Ecco alcuni esempi, con il relativo risparmio calcolato dagli esperti:

    Spegnimento del computer, video e stampante laser: 0,024 €/ora

    Utilizzo dei pc in modalità di risparmio energetico: 0,024 €/ora

    Spegnimento luci
    * servizi igienici 0,01€/ora
    * sale riunioni,uffici e simili 0,052€/ora

    Spegnimento impianti di raffrescamento
    * impianti a gas tipo split 0,26€/ora
    * impianti ad acqua refrigerata tipo ventilconvettori 0,15€/ora

    Non innalzare la temperatura oltre a quella consigliata. L’abbassamento di un grado della temperatura ambiente equivale ad un risparmio di 0,004/ora per ogni stanza

    Non aprire le finestre con l’impianto di raffrescamento in funzione. L’apertura della finestra per 30 minuti al giorno equivale ad uno spreco di € 0,05

    Non aprire le finestre con l’impianto di riscaldamento in funzione
    L’apertura della finestra per 30 minuti al giorno equivale ad uno spreco di € 0,013