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Complicanze post-operatorie più che dimezzate, degenza dopo l'intervento drasticamente accorciata e ritorno alle attività quotidiane e lavorative decisamente più rapido. Sono i principali benefici dell'innovativo intervento con endoprotesi toracica di ultima generazione eseguito dalla Chirurgia vascolare dell'Azienda Usl di Piacenza per curare uno degli aneurismi più complessi del distretto aortico. Un approccio minimamente invasivo che espone il paziente ad uno "stress chirurgico" decisamente inferiore rispetto all'intervento chirurgico tradizionale. 

"È un risultato molto importante per i pazienti - commenta Paolo Teutonico, direttore della Chirurgia vascolare dell'Ausl - Lo sviluppo delle tecnologie e dei materiali ha ampliato ulteriormente le opportunità della chirurgia endovascolare, che oggi riesce a trattare casi complessi anche in pazienti con molteplici comorbidità, per i quali un intervento tradizionale sarebbe decisamente più problematico e rischioso". 

I dettagli dell'operazione. In particolare, l'équipe di Teutonico è intervenuta su un aneurisma della succlavia a partenza dall'arco aortico. L'innovativa operazione, la prima di questo tipo sul territorio piacentino, è stata eseguita con un approccio endovascolare, raggiungendo cioè l'arteria da trattare attraverso i vasi sanguigni – e quindi senza necessità di praticare l’ampia incisione che caratterizza l'approccio tradizionale.

I professionisti hanno utilizzato due accessi arteriosi: il primo a livello dell’inguine (con puntura diretta dell’arteria femorale), mentre il secondo ha richiesto un piccolo accesso al braccio in corrispondenza dell’arteria omerale. Attraverso questi accessi è stata guidata e posizionata un’endoprotesi all’interno dell’aorta toracica. Il dispositivo ha isolato la lesione aneurismatica dal flusso del sangue, riducendo il rischio legato alla sua possibile evoluzione. 

La protesi dispone inoltre di una diramazione dedicata, chiamata branch, che ha mantenuto il passaggio del sangue verso l’arteria succlavia. Questa soluzione ha evitato il bypass carotido-succlavio che, con le tecniche disponibili in precedenza, sarebbe stato normalmente necessario per garantire la corretta vascolarizzazione dell’arteria.

"Si è trattato di un gran lavoro di squadra con gli anestesisti guidati da Ruggero Massimo Corso, gli infermieri e tutto il personale del comparto - sottolinea Teutonico - Ringrazio la direzione generale che ha creduto fortemente in questo ambizioso progetto e la Farmacia dell'Ausl che ha fornito un supporto fondamentale nell'acquisizione dell'endoprotesi”.

I benefici dell’intervento. Gli aneurismi dell'aorta toracica e toraco-addominale rappresentano una patologia relativamente rara ma ad alto rischio di mortalità. Il trattamento chirurgico tradizionale rappresenta uno degli interventi più invasivi e complessi in ambito chirurgico ed è gravato da un elevato tasso di complicanze. Il nuovo approccio, invece, si caratterizza per percentuali più che dimezzate di complicanze post-operatorie, una drastica riduzione dei tempi di degenza (i pazienti possono essere dimessi già dopo 48 ore, mentre con l’operazione tradizionale sono richiesti diversi giorni) e più in generale un recupero più rapido. “Prima per tornare alla normalità servivano diversi giorni di convalescenza per recuperare – aggiunge Teutonico - mentre con questo intervento innovativo è possibile riprendere le attività della vita quotidiana molto più rapidamente”.

La Chirurgia vascolare dell'Azienda Usl di Piacenza. Paolo Teutonico ha assunto la guida della Chirurgia vascolare piacentina lo scorso anno. Da allora la struttura vive una fase di crescita e consolidamento con l'arrivo di nuovi professionisti e l'esecuzione di nuove procedure. Nel corso del 2026 l'équipe eseguirà nel complesso circa 350 interventi chirurgici. 

Ultimo aggiornamento

09-10-2026 10:36