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Un progetto condiviso tra istituzioni, professionisti sanitari, sociali e territorio per offrire servizi sempre più vicini alle persone. È questo il significato della nuova Casa della Comunità di San Nicolò di via Alicata 20.
Un risultato atteso da anni e reso possibile grazie alla collaborazione tra Azienda Usl di Piacenza, Comune di Rottofreno, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, professionisti di diverse discipline e tantissime realtà territoriali, che hanno lavorato insieme per realizzare un presidio moderno e in grado di rispondere ai bisogni di salute di una popolazione sempre più ampia.
La nuova struttura rappresenta l'evoluzione della precedente Casa della Salute in un modello organizzativo che mette al centro il concetto di comunità: una comunità di cittadini che trova risposte sanitarie e sociali in un unico luogo e una comunità di professionisti che, lavorando in stretta integrazione, può garantire percorsi di cura più efficaci e personalizzati.
Realizzata grazie ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), la nuova Casa della Comunità mette a disposizione una sede rinnovata che rafforza il collegamento tra ospedale e territorio secondo un modello di prossimità pensato per portare le cure sempre più vicino alle persone.
«La nuova struttura rappresenta un miglioramento sia dal punto di vista strutturale sia dell'offerta dei servizi – sottolinea Stefano Nani, direttore del Distretto di Ponente – Qui trovano spazio professionisti diversi che possono confrontarsi e collaborare quotidianamente, offrendo risposte integrate ai bisogni sanitari e sociali della popolazione. È questa l'essenza della comunità: mettere in relazione competenze e servizi per accompagnare i cittadini nei loro percorsi di cura».
In questa fase di trasferimento e avvio della nuova sede, le attività stanno progressivamente trovando la propria collocazione, con l’obiettivo di garantire ai cittadini un punto di riferimento sempre più accessibile e integrato.
Un concetto condiviso anche dal sindaco di Rottofreno, Paola Galvani, che evidenzia il valore del percorso che ha portato alla realizzazione dell'opera. «Finalmente inauguriamo una struttura molto attesa dal territorio avviata dal mio predecessore Raffaele Veneziani. Quello che presentiamo alla popolazione è il risultato di un lavoro iniziato anni fa grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale e Azienda sanitaria. Oggi mettiamo a disposizione dei cittadini un presidio che servirà un bacino di oltre 30 mila persone e che rappresenterà un punto di riferimento fondamentale per la tutela della salute».
Stefano Nani si rivolge anche a tutti i professionisti che hanno lavorato per la sua realizzazione ringraziando per tutti Andrea Contini, direttore assistenziale e Valeria Trabacchi, direttore del Governo delle strutture sanitarie territoriali e dei percorsi autorizzativi sanitari aziendali, quali coordinatori della cabina di regia aziendale.
Nella nuova sede continueranno a essere garantiti tutti i servizi già presenti, dalle attività di prevenzione e promozione della salute alla presa in carico delle patologie croniche, dalle cure dedicate a bambini e famiglie al supporto delle persone non autosufficienti. Saranno inoltre confermati il servizio Cup, gli ambulatori specialistici e la Continuità assistenziale.
La struttura ospiterà inoltre un ambulatorio diabetologico e, a partire dal mese di luglio, accoglierà anche la pediatra di libera scelta Rosa Cataldi, che si aggiungerà ai medici di medicina generale già presenti nella Casa della Comunità.
La nuova sede di via Alicata servirà i cittadini di San Nicolò e dei Comuni di Agazzano, Calendasco, Gazzola, Gragnano Trebbiense, Piozzano, Rottofreno e Sarmato, confermandosi un presidio strategico della sanità territoriale piacentina e un punto di riferimento sempre più vicino alle esigenze della comunità.
