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Dopo oltre quattro anni alla guida del Centro Screening dell’Azienda Usl di Piacenza, Fabio Faccini conclude il proprio incarico lasciando in eredità risultati significativi nel campo della prevenzione oncologica. Tra questi, il superamento dell’obiettivo regionale di adesione allo screening del tumore del colon retto, un traguardo a lungo perseguito dal territorio piacentino.
“Per me è una grande soddisfazione. Quando siamo partiti ci siamo posti obiettivi ambiziosi: se siamo riusciti a conseguirli è merito del lavoro di squadra e della capacità del territorio di fare rete. Ora so di lasciare una macchina ben rodata, che continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione”, sottolinea Faccini.
I colleghi hanno voluto salutarlo e ringraziarlo per “l’appassionata e infaticabile opera fornita dal 2022”, riconoscendo il contributo determinante offerto alla crescita dei programmi di screening sul territorio provinciale.
Screening colon retto: adesioni oltre il 51%.
Tra i risultati più importanti raggiunti negli ultimi anni spicca quello relativo allo screening del colon retto. Secondo le più recenti rilevazioni, a marzo 2026 ha aderito al programma il 51,4% della popolazione target, superando per la prima volta l’indicatore regionale del 50%. Nel 2022, anno di istituzione del Centro Screening dell’Azienda Usl di Piacenza, l’adesione era pari al 45,8%.
Lo screening è rivolto a donne e uomini tra i 50 e i 74 anni e si basa sulla ricerca del sangue occulto nelle feci, un esame semplice che consente di individuare precocemente eventuali lesioni e accedere, se necessario, agli approfondimenti diagnostici.
Nel 2025 oltre 23mila persone hanno eseguito il test. Circa 900 hanno successivamente effettuato una colonscopia, 330 hanno potuto beneficiare dell’asportazione preventiva di polipi intestinali e in 25 casi lo screening ha consentito di individuare un adenocarcinoma del colon-retto con indicazione al trattamento chirurgico.
Crescono anche gli altri programmi di screening
I miglioramenti riguardano anche gli altri programmi di prevenzione oncologica. Lo screening della cervice uterina è passato dal 54,8% di adesione del 2022 al 63,1% del 2026. Nel 2025 quasi 8.300 donne hanno effettuato HPV test o Pap test, oltre 900 una colposcopia e circa un centinaio hanno ricevuto indicazione a un trattamento chirurgico di conizzazione.
In crescita anche lo screening mammografico, passato dal 61,6% del 2022 al 66,1% del 2026. Nel solo 2025 sono state eseguite quasi 23mila mammografie e sono stati individuati 130 casi di carcinoma mammario, successivamente avviati al percorso terapeutico.
Una strategia costruita nel tempo
L’incremento delle adesioni è il risultato di un lavoro organizzativo sviluppato negli anni dal Centro Screening. Tra le iniziative adottate figurano la pubblicazione degli inviti anche sul Fascicolo sanitario elettronico con contestuale invio di sms agli utenti, il rafforzamento della collaborazione con i medici di medicina generale, la partecipazione agli open day nelle Case della Comunità e il coinvolgimento delle farmacie territoriali nella riconsegna dei campioni per la ricerca del sangue occulto nelle feci. Solo nel 2025 sono stati inviati oltre 128mila sms ai cittadini.
Con il pensionamento di Fabio Faccini, l’Azienda Usl saluta uno dei protagonisti di questo percorso, nella consapevolezza che il lavoro costruito negli ultimi anni continuerà a sostenere la partecipazione dei cittadini agli screening e, di conseguenza, la capacità di prevenire o diagnosticare precocemente molte patologie oncologiche
