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Un violino, prezioso, nei corridoi che si affacciano sul nuovo Osco, all’interno dell’ospedale di Castel San Giovanni. La più recente tappa di “Stelle sonanti”, rassegna organizzata dall’Azienda Usl di Piacenza in collaborazione con gli Amici della Lirica e l’Orchestra Dedicata, pensata per promuovere un ambiente positivo nei reparti ospedalieri, ha visto protagonista il violino di Gian Maria Lodigiani. Selezionato, nel 2005, da Claudio Abbado, Lodigiani diventa membro dell’Orchestra Mozart, con la quale si esibisce in oltre 150 concerti nelle sale più prestigiose d’Europa. E “sogna un mondo in cui il confronto e la socialità aiutano a perseguire il fine sommo di ogni essere umano: la Bellezza”. Non è un caso quindi che Lodigiani abbia donato la propria arte alla causa di “Stelle sonanti”. “Echi di violino”, questo il titolo dell’esibizione, è stato un viaggio nelle musiche di Massenet, Mozart, Bach. Accompagnato, per l’occasione, dalla luce della stella Alphecca: “Luminosissima e facilmente riconoscibile nei limpidi cieli primaverili, Alphecca sembra brillare con ancora più intensità quando un violino accompagna la forza della sua luce: ed è allora che appare chiaro, ancora una volta, di trovarsi davanti a una vera stella sonante”.
Il concerto di Castel San Giovanni è stato introdotto dalle parole di Giuliana Biagiotti, presidente degli Amici della lirica, e da quelle di Carlo Moroni, responsabile medico dell’ospedale di comunità di Castel San Giovanni: «È importante che, in un ambiente come questo, anche un violino abbia diritto di parola. Il primo Osco aziendale, aperto da poco, rappresenta l’incontro tra il territorio e l’ospedale. L’obiettivo è portare la cura più vicino al paziente, interpretandone le esigenze. Si tratta di una realtà ibrida pensata per rendere più efficace la convalescenza: quando il malato non è ancora pronto a rientrare a casa, può fermarsi da noi, liberando così i reparti dedicati agli acuti. In quest’ottica, la musica diventa un elemento davvero prezioso per rendere più serena la quotidianità».
La rassegna, che si inscrive nel costante processo di umanizzazione dei luoghi di cura promosso dall’Ausl di Piacenza, è sostenuta dalla Fondazione Piacenza e Vigevano, la Banca di Piacenza e la Fondazione Polli Stoppani.
