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La ricerca infermieristica di Piacenza protagonista a Riccione e a Edimburgo
Due progetti dell'Ortogeriatria dell'ospedale di Piacenza presentati a congressi scientifici nazionali e internazionali. Al centro, la nutrizione e l'idratazione dei pazienti anziani con frattura del femore e la valutazione del dolore dopo l'intervento chirurgico.
Dall'esperienza quotidiana nell'assistenza ai pazienti nascono progetti di ricerca e nuove opportunità per migliorare la qualità delle cure. È il caso di due lavori sviluppati nell'ambito dell'Ortogeriatria dell'ospedale di Piacenza e presentati da Sara Candela e Margherita Marchioni, infermiere di Ortopedia e Traumatologia, in occasione di due importanti appuntamenti scientifici: il 18esimo Trauma Meeting di Riccione e lo European Regional Meeting 2026 del Fragility Fracture Network di Edimburgo.
I progetti affrontano due aspetti particolarmente importanti nell'assistenza alle persone anziane con frattura del femore: il mantenimento di un'adeguata nutrizione e idratazione durante il ricovero e la corretta valutazione del dolore nella fase successiva all'intervento chirurgico.
Nutrizione e idratazione: un progetto per accompagnare il recupero
Il paziente anziano con frattura del femore presenta spesso una condizione di particolare fragilità. Già prima dell'evento traumatico possono essere presenti difficoltà nell'alimentazione e nell'idratazione, che rischiano di aggravarsi durante il ricovero a causa del digiuno preoperatorio, dell'intervento chirurgico, del dolore e della ridotta mobilità. A questi fattori possono aggiungersi difficoltà di deglutizione, deficit cognitivi o una maggiore dipendenza nell'assunzione dei pasti.
Per rispondere a queste esigenze, nell'Ortogeriatria di Piacenza è stato sviluppato un progetto che prevede il monitoraggio sistematico dell'alimentazione e dell'idratazione dei pazienti, attraverso la registrazione delle quantità assunte nella documentazione clinica.
Il lavoro, presentato da Sara Candela al 18esimo Trauma Meeting di Riccione, si intitola Nutrizione e idratazione nel paziente anziano con frattura di femore: promozione e attuazione dell'interdisciplinarità assistenziale.
L'obiettivo è individuare precocemente eventuali difficoltà e favorire interventi personalizzati, grazie alla collaborazione tra infermieri, operatori sociosanitari, fisioterapisti, ortogeriatri e ortopedici.
Un approccio che integra l'attenzione agli aspetti nutrizionali e all'idratazione nel percorso assistenziale, dalla fase preoperatoria fino al recupero dopo l'intervento, per sostenere la riabilitazione e la qualità di vita delle persone assistite.
Valutare il dolore per migliorare l'assistenza
Il secondo progetto, presentato da Margherita Marchioni al congresso internazionale Fragility Fracture Network di Edimburgo, riguarda la valutazione del dolore nei pazienti anziani sottoposti a intervento chirurgico per frattura del femore prossimale.
Lo studio ha preso in esame l'utilizzo della scala PAINAD, uno strumento di valutazione del dolore impiegato in particolare nelle persone con demenza, verificandone l'applicabilità anche a pazienti geriatrici senza una diagnosi di demenza al momento del ricovero.
La ricerca, condotta nell'Ortogeriatria di Piacenza, ha ottenuto risultati incoraggianti, contribuendo ad approfondire le possibilità di utilizzo di questo strumento nella valutazione del dolore postoperatorio.
Una corretta rilevazione del dolore rappresenta infatti un elemento essenziale per orientare l'assistenza e rispondere in modo appropriato ai bisogni delle persone, soprattutto nei pazienti più fragili.
La ricerca nasce anche dall'assistenza quotidiana
I due lavori testimoniano il ruolo attivo della professione infermieristica nello sviluppo di progetti di ricerca e miglioramento dei percorsi assistenziali.
La partecipazione ai congressi di Riccione ed Edimburgo ha rappresentato un'opportunità per condividere l'esperienza maturata nell'ospedale di Piacenza e confrontarsi con professionisti e ricercatori di altre realtà, valorizzando un modello di assistenza fondato sulla collaborazione multidisciplinare e sull'attenzione ai bisogni della persona.
