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Per due giorni Piacenza diventa capitale mondiale dell'udito. Oggi e domani Palazzo Gotico ospita infatti il meeting annuale di Hearring, il network internazionale che riunisce alcuni dei più prestigiosi centri clinici e di ricerca specializzati nella cura della sordità e negli impianti uditivi.

Un centinaio di professionisti, tra chirurghi, audiologi e ricercatori, provenienti da tutti i continenti e in rappresentanza di circa cinquanta centri di eccellenza, si ritrovano a Piacenza per condividere esperienze, risultati scientifici e innovazioni tecnologiche, con un obiettivo comune: migliorare le possibilità di cura e la qualità della vita delle persone con problemi di udito.

La scelta di Piacenza come sede dell'appuntamento rappresenta un importante riconoscimento internazionale per l'Otorinolaringoiatria dell'Azienda Usl, diretta da Domenico Cuda, che ospita e organizza l'incontro. Il meeting viene infatti assegnato dal Board di Hearring attraverso una selezione che valorizza il profilo scientifico, i risultati clinici e il contributo alla ricerca dei centri candidati.

Hearring è una rete internazionale indipendente che mette in collegamento strutture altamente specializzate nel recupero dell'udito. La sua forza è un modello di collaborazione fondato sulla condivisione delle conoscenze, sul confronto delle esperienze cliniche e sulla ricerca multicentrica, che negli anni ha contribuito alla produzione di pubblicazioni scientifiche e alla definizione di standard condivisi per migliorare l'assistenza ai pazienti.

Dal progresso tecnologico a nuovi standard di cura. Il tema scelto per l'edizione piacentina riguarda l'evoluzione degli standard di cura.

In un settore nel quale le conoscenze scientifiche e le tecnologie si sviluppano con straordinaria rapidità, la sfida non è soltanto introdurre dispositivi sempre più avanzati, ma comprendere quando e come le innovazioni possano tradursi in livelli di assistenza migliori, da rendere progressivamente disponibili ai pazienti.

Il programma si sviluppa attraverso sessioni scientifiche e tavole rotonde dedicate ad alcuni dei temi più attuali della medicina dell'udito: gli impianti cocleari e dell'orecchio medio, il recupero dell'udito in condizioni cliniche complesse, il ruolo della genetica, la diagnostica per immagini, la salute dell'orecchio interno e i percorsi di cura della sordità monolaterale, con particolare attenzione ai bambini.

La formula delle tavole rotonde rappresenta uno degli elementi distintivi dell'incontro. Non soltanto presentazioni di risultati, ma un confronto diretto tra i maggiori esperti internazionali per mettere in relazione evidenze scientifiche ed esperienza clinica, individuare le pratiche più efficaci e contribuire alla definizione di nuovi riferimenti condivisi.

Piacenza protagonista dell'innovazione. L'appuntamento arriva a pochi giorni da un risultato di particolare rilievo per la sanità piacentina. Il 12 ottobre, l'équipe di Otorinolaringoiatria diretta da Domenico Cuda ha realizzato, in contemporanea con Siena, uno dei primi interventi in Italia con un impianto cocleare totalmente impiantabile e invisibile.

Una tecnologia innovativa che, a differenza dei dispositivi tradizionali, non prevede componenti esterne e consente di mantenere attivo l'impianto anche durante il sonno, l'attività sportiva e in acqua.

Per Piacenza, il confronto internazionale rappresenta anche un'opportunità per valorizzare un'esperienza consolidata. Il Centro impianti cocleari dell'Azienda Usl è il primo in Italia per numero di interventi, con circa 140 impianti all'anno e una significativa capacità di attrazione di pazienti provenienti da altre regioni.

Un incontro tra scienza, storia e territorio. Il meeting si svolge nella cornice di Palazzo Gotico, messo a disposizione dall'Amministrazione comunale di Piacenza, e si conclude con un omaggio a una figura che ha segnato la storia della medicina dell'udito: Alfonso Corti, lo studioso italiano che nel 1851 descrisse per la prima volta le strutture dell'orecchio interno oggi conosciute come organo di Corti, fondamentali per la percezione dei suoni.

Accanto alla sua attività scientifica, Corti si dedicò anche alla viticoltura, contribuendo allo sviluppo delle tecniche di produzione vinicola nell'Oltrepò Pavese.

L'ultima serata del meeting sarà così anche un incontro con questa storia: gli specialisti internazionali saranno ospitati in una dimora legata alla famiglia Corti, per un momento di convivialità che unirà la cultura scientifica alla tradizione enologica del territorio.

Ultimo aggiornamento

27-10-2026 17:09