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Dal 1° settembre 2026 al 31 dicembre 2028 resta attiva in Emilia Romagna l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario per lavoratrici e lavoratori coinvolti in crisi aziendali. La misura riguarda le prestazioni specialistiche ambulatoriali e i farmaci di fascia A ed è estesa ai familiari fiscalmente a carico.
La Regione Emilia-Romagna conferma il proprio sostegno alle persone che, a causa di una crisi occupazionale, si trovano in condizioni di difficoltà economica. La Giunta regionale ha infatti rinnovato l’esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni ambulatoriali ed i farmaci di fascia A per chi ha perso l’occupazione o si trova sospeso dal lavoro, estendendola anche ai familiari a carico.
Il provvedimento sarà valido dal 1° settembre 2026 fino al 31 dicembre 2028 e interessa le cittadine e i cittadini residenti in Emilia-Romagna con ISEE pari o inferiore a 15mila euro, privi di lavoro o sospesi dall’attività lavorativa.
L’esenzione è destinata, in particolare, a chi ha perso involontariamente, dopo il 1° ottobre 2008, un'occupazione a tempo indeterminato senza aver successivamente trovato un nuovo lavoro stabile, a chi ha cessato un’attività autonoma con partita IVA nelle stesse condizioni e a chi è sospeso dal rapporto di lavoro e beneficia di ammortizzatori sociali ordinari, straordinari o in deroga.
Per usufruire dell’agevolazione è necessario autocertificare il diritto all’esenzione attraverso il Fascicolo sanitario elettronico. Deve essere presentata un’autocertificazione per ciascuna persona che ha diritto al beneficio, compresi i familiari fiscalmente a carico.
Il provvedimento regionale conferma inoltre la distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C, inseriti nei prontuari aziendali e distribuiti direttamente, alle famiglie indigenti individuate dai Servizi sociali.
“L’accesso alle cure sanitarie è un diritto costituzionale - sottolineano gli assessori Massimo Fabi (Politiche per la Salute) e Giovanni Paglia (Lavoro) e l’assessora Isabella Conti (Welfare) - e non si può mettere a rischio la salute di chi ha perso il lavoro. Per questo abbiano ritenuto necessario continuare a sostenere le misure straordinarie destinate ai lavoratori e alle lavoratrici colpiti dalla crisi. È una misura di aiuto concreto, oltre che di equità sociale, nei confronti di chi sta attraversando un momento difficile. La sanità pubblica e universalistica garantisce il diritto di cura a tutte e tutti e per questo la Regione rinnova il sostegno a chi si trova in una condizione di difficoltà economica”.
