L'angiografia è un esame radiologico della radiologia interventistica utilizzato a fini diagnostici o terapeutici. Si avvale di radiazioni ionizzanti emesse da un angiografo. Le procedure vengono eseguite in una sala operatoria sterile.
Perché si fa
È una tecnica che permette di studiare i vasi sanguigni e intervenire in modo mirato. Si utilizza per:
- controllare il flusso nei vasi (arterie e vene)
- riaprire vasi ostruiti (rivascolarizzazione)
- posizionare stent in reni o carotidi per migliorare la circolazione
- drenare le vie biliari in caso di ostruzioni
- bloccare un’emorragia, individuando e chiudendo il vaso che sanguina (embolizzazione)
Mi devo preparare?
L’esame è sempre eseguito con mezzo di contrasto per cui è importante essere a digiuno.
In caso di allergie note al contrasto, il medico potrebbe prescrivere una terapia preventiva (desensibilizzante) per ridurre il rischio di reazioni.
Chi esegue l’esame
L’equipe è composta da:
- medico radiologo angiografista (esecuzione e refertazione)
- infermiere (assistenza)
- tecnico di radiologia (assistenza)
Fa male?
L’esame è mini-invasivo ed è effettuato in anestesia locale. Le radiazioni ionizzanti sono dannose per l’organismo per cui il loro utilizzo è limitato. (ALARA 1)
Controindicazioni
La gravidanza e le eventuali allergie rappresentano controindicazioni relative, pertanto è indispensabile segnalarle al personale sanitario.