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Emergenza caldo, l’Azienda Usl di Piacenza prosegue e intensifica gli interventi a supporto dei cittadini.

Il Ministero della Salute ha diramato una circolare alle Regioni con le raccomandazioni per fronteggiare l’emergenza caldo e prevenire gli effetti delle ondate di calore che si stanno susseguendo in queste settimane.

Tra le azioni previste c’è la riattivazione delle Usca per favorire l’assistenza domiciliare ed evitare l’accesso inappropriato ai Pronto soccorso. Nello specifico, spiega il ministero in una nota, “si invitano le Regioni a valutare la predisposizione di azioni organizzative per rafforzare la risposta ordinaria alle richieste di assistenza sanitaria, in particolare per i soggetti vulnerabili”.

“L’Azienda Usl di Piacenza ha mette quindi nuovamente a disposizione delle cittadinanza le equipe Usca. Nella mattina di oggi – sottolinea Anna Maria Andena, direttore Governo clinico territoriale - è stata mandata una comunicazione specifica a medici e pediatri di famiglia, farmacisti, personale delle strutture residenziali e la Centrale continuità cure che presiede i percorsi di dimissione ospedaliera per informare della opportunità che tutti questi soggetti possano rivolgersi alla Centrale 19. La Centrale 19, come già avveniva durante la pandemia, coordina le attività dei team Usca e può, quando necessario, prevedere accessi al domicilio e nelle Rsa. La Centrale 19 è attiva dalle 9 alle 18 nei giorni di massima allerta meteo e sarà raggiungibile anche tramite l’applicativo Igea, già utilizzato da medici e pediatri per segnalazioni durante l’emergenza Covid 19”.
“Questa è una delle numerose azioni che l’Azienda ha messo in atto per la cittadinanza – aggiunge Paola Bardasi, direttore generale dell’Azienda Usl di Piacenza – Seguendo le direttive della nota regionale abbiamo voluto porre particolare attenzione ai pazienti che hanno profili di fragilità molto spinti. È stata nostra primaria preoccupazione coinvolgere tutti i professionisti richiamandoli a intensificare le verifiche alle condizioni di salute degli ospiti allettati nelle strutture e, per medici e pediatri, al mantenimento di temperature interne agli spazi ambulatoriali in un range di comfort. Obiettivo comune è scongiurare il rischio di un colpo di calore, patologia che si manifesta con uno stato di malessere generale che può avere conseguenze gravi. Siamo molto attenti a questa emergenza, infatti, già da tempo sul nostro sito aziendale abbiamo pubblicato il vademecum per riconoscere ed evitare il colpo di calore”.
Su questa pagina è possibile scaricare l’opuscolo informativo e anche collegarsi rapidamente ai siti del Ministero e di Arpa che pubblicano periodicamente i bollettini con le previsioni di rischio calore.
“Per tutelare la cittadinanza dall’emergenza calore – ha aggiunto il direttore assistenziale Andrea Contini – l’Azienda ha attivato una serie di azioni a livello ospedaliero e domiciliare. A tutti i pazienti fragili in dimissione e ai pazienti oncologici in cura viene proposto un intervento preventivo educativo con le buone pratiche per evitare di essere colpiti da un colpo di calore. Sul livello domiciliare sono gli infermieri che hanno il compito di monitorare e fornire tutte le informazioni necessarie per il benessere dei propri assistiti. Attraverso, infine, i servizi integrati per l’accesso e i servizi assistenza per gli anziani abbiamo diffuso la rete di accesso all’assistenza sociali per la diffusione degli interventi di prevenzione”.

Le persone maggiormente esposte al rischio di un colpo di calore sono bambini, anziani e soggetti non autosufficienti o con patologie croniche (cardiologiche, respiratorie, neuropsichiatiche, renali e metaboliche), ma anche donne in gravidanza, lavoratori che operano all’aperto, turisti e persone socialmente isolate o senza fissa dimora. I sintomi di un colpo di calore possono essere lievi come crampi muscolari, diffusa debolezza accompagnata da mal di testa ingravescente, possono comparire vertigini e possono manifestarsi svenimenti e breve perdita di coscienza. Tra i cosiddetti sintomi importanti ci sono sudorazione eccessiva accompagnata da nausea e sete intensa, confusione mentale, innalzamento della temperatura corporea accompagnata da tachicardia, respiro rapido e superficiale e perfino convulsioni e delirio. Alterazioni neurologiche gravi, mancanza di sudorazione, perdita di coscienza e coma sono sintomi gravi a cui va data pronta e opportuna risposta.

Se una persona è colpita da questo malessere è opportuno rinfrescarla e idratarlacon bevande fresche. Se la persona è svenuta è meglio farla sdraiare con le gambe sollevate. Se i sintomi sono più importanti con perdita di coscienza è necessario chiamare il 118, spogliare la persona e raffreddarla gradualmente con impacchi di acqua fresca da porre sulla testa, le ascelle, l’inguine e l’incavo del ginocchio.

Ultimo aggiornamento

16-07-2024 15:07

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