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L’Azienda Usl di Piacenza ha adottato il bilancio consuntivo 2025, che si chiude con un deficit di 8,7 milioni di euro. Si tratta di un dato in netto miglioramento rispetto all’anno precedente, quando il disavanzo era pari a 12,1 milioni: una riduzione di 3,4 milioni di euro, pari a circa il 28% in meno, che consolida il percorso di risanamento dei conti e pone le basi per il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2026, come già previsto dal bilancio preventivo approvato nelle scorse settimane.

Prosegue dunque il percorso di riequilibrio economico-finanziario, in linea con quanto portato avanti dalla Regione Emilia-Romagna, che ha comunicato la chiusura del consuntivo 2025 con un risultato migliore anche rispetto alle ultime stime. Il risultato del 2025 riflette un lavoro costante di governo della spesa, appropriatezza organizzativa ed efficientamento dei processi, in un contesto ancora complesso, caratterizzato dall’aumento dei costi energetici, farmaceutici e contrattuali.

Nonostante questo scenario, l’Azienda ha garantito la piena tenuta dei servizi, proseguendo nello sviluppo della sanità territoriale, nel rafforzamento dei percorsi di presa in carico delle cronicità e delle fragilità e nel recupero delle prestazioni sanitarie.

Viene confermato l’impegno a garantire il diritto universale alla cura, ribadendo la centralità del servizio sanitario pubblico. Il miglioramento dei conti è stato possibile grazie a un lavoro condotto in stretta sinergia con la Regione Emilia-Romagna, l’Assessorato alle Politiche per la Salute e l’intero sistema delle aziende sanitarie regionali.

Nonostante il cronico sottofinanziamento nazionale e un contesto internazionale caratterizzato da forti incertezze, viene confermata per il 2026 la previsione del pareggio di bilancio, come indicato nei documenti di programmazione già approvati.

«Il bilancio consuntivo 2025 – sottolinea il direttore amministrativo Marco Chiari – evidenzia un miglioramento significativo rispetto all’anno precedente e conferma la solidità del percorso intrapreso. Si tratta di un risultato che nasce da un lavoro continuo di attenzione all’uso delle risorse, di revisione dei processi e di forte integrazione tra le diverse componenti aziendali, che ha permesso di contenere la crescita dei costi senza ridurre la qualità e la quantità dei servizi erogati. Abbiamo operato in un contesto complesso, segnato da aumenti strutturali dei costi e da un quadro nazionale di sottofinanziamento, riuscendo comunque a garantire gli investimenti strategici e lo sviluppo dei servizi, in particolare sul territorio. Il miglioramento registrato nel 2025 rappresenta un passaggio importante verso l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2026, che resta una priorità, da perseguire continuando a coniugare sostenibilità economica e tutela del diritto alla salute».

Ultimo aggiornamento

02-05-2026 14:44