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Basta un attimo per cambiare per sempre la vita. È questo il messaggio al centro dell’incontro “Pillole di sicurezza stradale: quando la vita cambia in un istante”, in programma il 22 gennaio 2026 alle 17 nella sala polivalente del blocco B dell’ospedale di Fiorenzuola (via Roma, piano terra).

Un momento di riflessione e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, sulle conseguenze degli incidenti e sulle possibilità di cura disponibili sul territorio.

L’iniziativa è promossa dal distretto Levante, coordinato dal direttore del distretto Evelina Cattadori, dal dottor Roberto Antenucci, direttore dell’Unità spinale e Gracer dell’ospedale di Fiorenzuola, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Fiorenzuola, i Carabinieri e l’associazione Paratetraplegici presieduta da Rossella Titimoli.

Come sottolineano il dottor Antenucci e il direttore del distretto Cattadori, l’incontro nasce con una duplice finalità. Da un lato, rendere le persone consapevoli che il rischio alla guida è ancora elevato e che è fondamentale mettersi al volante in condizioni psicofisiche adeguate, senza l’assunzione di alcool o sostanze stupefacenti, prestando la massima attenzione alla guida. I dati dimostrano infatti che il numero degli incidenti stradali resta alto e che le conseguenze possono essere estremamente gravi.

Dall’altro lato, l’obiettivo è far emergere un messaggio di speranza: anche dopo un incidente grave che compromette le funzioni motorie, la persona può rinascere, costruire nuovi progetti di vita e recuperare un ruolo attivo nella società.

Per questo motivo, grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione, sono stati invitati due testimonial, che porteranno la loro esperienza diretta e racconteranno percorsi di vita segnati dalla disabilità ma anche dalla possibilità di ricostruzione e futuro.

Ad aprire il pomeriggio di confronto, accanto al direttore Cattadori, saranno il vicesindaco Paola Pizzelli e l’assessore alle Pubbliche istruzioni, ambiente e politiche giovanili Elena Grilli, che porteranno i saluti dell'Amministrazione comunale di Fiorenzuola. Guidati dal dottor Antenucci interverranno poi la fisioterapista Annalisa Picchioni e la dottoressa Silvia Di Lollo per l’Ausl, il vicepresidente Davide Coccetti e la biologa Samantha Guidotti per l’associazione Paratetraplegici e i Militari del Comando Compagnia Carabinieri di Fiorenzuola d'Arda. Sarà presente anche un genitore che porterà la testimonianza del figlio, vittima di un incidente stradale, e una persona mielolesa, per raccontare in prima persona quanto la vita possa cambiare in un istante.

Gli operatori dell’Unità spinale e Gracer illustreranno il loro lavoro quotidiano. La struttura dispone di 20 posti letto per pazienti con lesioni spinali e 10 per gravi cerebrolesioni. I pazienti vengono seguiti da una équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, operatori socio-sanitari, fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, un neuropsicologo, una psicologa e assistenti sociali. La presa in carico è globale, con un percorso di cura che integra aspetti fisici, psicologici e sociali, accompagnando la persona e la famiglia in tutte le fasi della riabilitazione.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e sarà seguito, il 26 febbraio, da un momento dedicato alle scuole, con gli studenti delle classi quarte e quinte dell’istituto Mattei, per sensibilizzare i più giovani sui rischi della guida e sull’importanza della sicurezza stradale.

Ultimo aggiornamento

16-01-2026 11:53