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L’Ausl di Piacenza ha partecipato al 10° Convegno Nazionale RUSAN, dedicato al tema “Quale welfare per i professionisti della sanità? Cosa si può fare concretamente per migliorare la qualità della loro vita”, che si è svolto nei giorni scorsi a Bologna, portando all’attenzione nazionale un progetto innovativo di promozione della salute nei luoghi di lavoro.
Nel corso del convegno sono stati presentati quattro progetti e sperimentazioni realizzati dalle aziende sanitarie italiane. Tra questi l’esperienza dell’Ausl di Piacenza, illustrata da Giampietro Scaglione, direttore del dipartimento Qualità e sicurezza e del Servizio di prevenzione e protezione, e dalla dottoressa Maria Grazia Riccelli, focalizzata sulla promozione di corretti stili di vita e di una sana alimentazione, rivolto al personale. Presente anche il direttore generale Paola Bardasi.
Il progetto si inserisce nei programmi di promozione della salute nei luoghi di lavoro e nella rete regionale degli ospedali che promuovono salute. Punto di partenza dello studio il fatto che in Emilia‑Romagna oltre il 40% della popolazione adulta presenta un eccesso ponderale, quindi è in stato di sovrappeso, condizione che incide sulla qualità della vita e aumenta il rischio di patologie croniche.
Avviato nel 2025, il percorso di secondo livello coinvolge lavoratori con fattori di rischio attraverso counseling nutrizionale, piani dietetici personalizzati e supporto terapeutico. I dati raccolti su un campione di 54 partecipanti mostrano risultati incoraggianti: dopo 12 mesi si è registrata una riduzione significativa del peso corporeo e del BMI, insieme a un miglioramento dei parametri antropometrici, con diminuzione del grasso viscerale e incremento della massa muscolare. Sono emersi anche benefici indiretti, come la riduzione delle assenze dal lavoro per lombalgia e un miglioramento complessivo degli stili di vita.
Promosso da un centro di eccellenza nazionale di monitoraggio e miglioramento della qualità del capitale umano nelle aziende sanitarie e sociosanitarie, il convegno ha offerto un’importante occasione di confronto tra direzioni generali, professionisti sanitari e decisori del sistema salute.
L’esperienza presentata dall’Ausl di Piacenza conferma il ruolo strategico del luogo di lavoro come ambiente privilegiato per la prevenzione e la promozione della salute e rappresenta un modello replicabile, capace di coniugare benessere dei professionisti, qualità delle cure e sostenibilità del sistema sanitario.
