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Migliorare la sicurezza delle cure, rafforzare la prevenzione e garantire un’assistenza di qualità ai cittadini significa investire nella formazione continua e nel confronto scientifico. È con questo obiettivo che la Cardiologia di Piacenza ha partecipato al Congresso nazionale dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco), uno dei principali appuntamenti di riferimento per la cardiologia italiana.

La presenza piacentina si è distinta per ampiezza e qualità dei contributi con focus sulla qualità dell’assistenza e sulla sicurezza dei pazienti.

Un ruolo centrale è stato svolto da Daniela Aschieri, direttore di Cardiologia e Utic e componente del Consiglio nazionale della società scientifica, intervenuta sui temi della prevenzione cardiovascolare, della lotta alla morte cardiaca improvvisa e della risposta della comunità all’arresto cardiaco. In questo contesto è stato presentato il modello sviluppato a Piacenza per la defibrillazione precoce sul territorio con Progetto Vita, riconosciuto a livello nazionale come buona pratica per aumentare la sopravvivenza delle persone colpite da arresto cardiaco extraospedaliero.

Accanto ai temi della prevenzione, ampio spazio è stato dedicato alla gestione delle principali patologie cardiovascolari. Luca Rossi ha approfondito anatomia ed elettrofisiologia del sistema di conduzione cardiaco, elementi fondamentali per comprendere e trattare i disturbi del ritmo. Maria Giulia Bolognesi ha presentato dati sulla fibrillazione atriale e sull’uso della terapia anticoagulante nella pratica clinica quotidiana, con particolare attenzione alla popolazione anziana, mentre Stefano Ferraro ha affrontato il tema della gestione delle dislipidemie, fattore chiave nella riduzione del rischio cardiovascolare.

Gianluca Pagnoni si è occupato di prevenzione sviluppati sul territorio piacentino, sottolineando l’importanza dell’integrazione tra ospedale e comunità. Andrea Tedeschi è intervenuto sul tema della tossicità da immunoterapia e ha presentato uno studio dedicato agli effetti di nuovi farmaci per lo scompenso cardiaco sulla capacità funzionale e sulla qualità di vita dei pazienti.

Un contributo significativo è arrivato anche da Raffaella Bertè, direttore dipartimento delle Cure primarie e delle Cure Palliative che ha portato all’attenzione del congresso il tema delle cure palliative in cardiologia, un ambito sempre più rilevante per garantire un’assistenza attenta non solo alla malattia, ma anche ai bisogni complessivi della persona, soprattutto nelle fasi più avanzate del percorso di cura.

La ricerca applicata ha trovato spazio in numerosi studi presentati da Maria Giulia Bolognesi insieme all’équipe della Cardiologia che hanno confermato efficacia e sicurezza delle terapie anticoagulanti nei grandi anziani e l’utilità dei defibrillatori indossabili nei pazienti con rischio transitorio di morte cardiaca improvvisa. Particolarmente rilevante anche il contributo di Allegra Arata sul registro Life, progetto multicentrico regionale sull’arresto cardiaco extraospedaliero promosso da Anmco Emilia-Romagna, dedicato allo studio della sopravvivenza e degli esiti neurologici dei pazienti colpiti da arresto cardiaco.

Accanto ai contributi medici è stato valorizzato il ruolo delle professioni sanitarie. Infermieri e Tecnici della Fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare che hanno presentato progetti dedicati all’organizzazione dei percorsi assistenziali, al carico di lavoro infermieristico e alla collaborazione multiprofessionale.

Le esperienze illustrate da Elena Corbellini, Sara Ponticelli e Concetta Sticozzi mostrano come modelli organizzativi innovativi possano rendere l’assistenza più sicura, efficiente e sostenibile, migliorando la continuità delle cure e la presa in carico dei pazienti.

“La numerosa e qualificata presenza della Cardiologia di Piacenza a questo congresso è il riflesso di un’équipe coesa, fatta di professionisti che lavorano insieme ogni giorno per i propri pazienti – sottolinea Daniela Aschieri – Portare queste esperienze a livello nazionale rappresenta una conferma del percorso intrapreso e uno stimolo a continuare a migliorare”.

Ultimo aggiornamento

16-05-2026 10:42