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Sala piena e grande partecipazione al Centro culturale di Gragnano per l’incontro dedicato al futuro del personale sanitario, un tema sempre più centrale per garantire la sostenibilità e la qualità dei servizi di cura.

A guidare il confronto è stato Stefano Nani, direttore del distretto di Ponente, mentre l’apertura è stata affidata ai saluti istituzionali della sindaca Patrizia Calza e del direttore generale Paola Bardasi, che hanno sottolineato l’importanza di affrontare in modo condiviso una sfida che riguarda da vicino le comunità.

A portare lo sguardo europeo è stata Lisa Baldini, project manager di AGENAS, che ha introdotto alcuni elementi di riflessione sul futuro della sanità, a partire dalle dinamiche demografiche e professionali che nei prossimi anni metteranno sotto pressione i sistemi sanitari. Tra i nodi più critici, quello del reperimento degli infermieri, una professione che oggi fatica sempre più ad attrarre i giovani, con ricadute dirette sulla capacità di garantire continuità assistenziale.

Nel suo intervento, Baldini ha richiamato anche alcune esperienze europee e buone pratiche già in corso, sottolineando come la pianificazione del personale non possa più limitarsi ai numeri, ma debba tenere conto delle competenze, dell’evoluzione dei ruoli e dell’impatto delle nuove tecnologie.

Il suo contributo si è intrecciato con quello di Antonio Cascio, che ha portato il punto di vista della Regione Emilia-Romagna, offrendo un quadro delle strategie in campo per la programmazione delle risorse umane nel sistema sanitario regionale.

A chiudere il confronto sul piano territoriale è stato Mario Giacomazzi, direttore

Gestione risorse umane aziendali, che ha proposto una riflessione sulle criticità e sulle prospettive a livello locale, evidenziando la necessità di rafforzare l’attrattività delle professioni sanitarie e di investire in modelli organizzativi sostenibili.

Le conclusioni, affidate nuovamente a Nani, hanno ribadito il valore di momenti di confronto come questo, che mettono in relazione livelli diversi – europeo, regionale e locale – e contribuiscono a costruire risposte più efficaci ai bisogni di salute dei cittadini.

Ultimo aggiornamento

17-04-2026 16:26