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In merito alla vicenda della donatrice piacentina rientrata questa mattina in Italia dopo essere rimasta bloccata a Dubai durante il viaggio verso Piacenza per donare il midollo osseo al padre ricoverato in Ematologia all’ospedale di Piacenza, l’Azienda Usl di Piacenza desidera esprimere un sentito ringraziamento al Comando provinciale dei Carabinieri per la collaborazione e il supporto forniti in queste ore.

«In situazioni delicate come questa – sottolinea il direttore generale Paola Bardasi – il gioco di squadra tra istituzioni è fondamentale e ha consentito di supportare un rientro tempestivo».

Durante i giorni di attesa, l’équipe di Ematologia e Centro trapianti dell’ospedale di Piacenza ha provveduto a sospendere temporaneamente la procedura di trapianto, garantendo in ogni fase la massima sicurezza clinica per il paziente e mantenendo costante il monitoraggio delle sue condizioni. «Con il rientro in Italia della donatrice – evidenzia il direttore Daniele Vallisa – già nella giornata di oggi è prevista la sua presa in carico. Saranno ora effettuate le valutazioni cliniche necessarie per programmare la procedura nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza, sia per la donatrice sia per il paziente, in raccordo con il Centro nazionale trapianti».

Il rientro della donatrice è stato possibile anche grazie al lavoro di assistenza del Ministero degli Affari esteri, dell’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti e del Consolato d’Italia a Dubai, impegnati in queste ore a supportare i cittadini italiani nel rientro dal Paese, dando priorità alle situazioni più delicate, come quelle che coinvolgono persone malate o famiglie con minori.

Ultimo aggiornamento

04-03-2026 13:26