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La sicurezza di ciò che arriva sulle tavole dei cittadini passa dalla preparazione di chi ogni giorno manipola, conserva e somministra alimenti. Per questo l'aggiornamento continuo degli operatori del settore rappresenta uno degli strumenti più efficaci per garantire elevati standard di igiene e qualità, oltre che per prevenire i rischi nei luoghi di lavoro.

Di questi temi si è parlato nel corso dell'evento formativo a cui hanno partecipato, come relatori, Emanuele Cabrini, Responsabile assistenziale di dipartimento piattaforma tecnica e sicurezza alimentare dell'Azienda Usl di Piacenza e Alfredo Gabriele Di Placido, Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro dell'Azienda Usl di Piacenza. L’iniziativa, organizzata da Iscom Formazione, l'Istituto per lo Sviluppo del Commercio e del Turismo dell'Emilia-Romagna, insieme a Unione Commercianti Confcommercio Piacenza e con il patrocinio dell'Ausl di Piacenza, ha approfondito le principali novità legislative in materia di sicurezza alimentare e sicurezza sul lavoro, richiamando l'attenzione sul ruolo sempre più centrale della formazione continua.

Tra gli argomenti affrontati figurano i nuovi indirizzi della Regione Emilia-Romagna sulla formazione degli operatori del settore alimentare e il tema della garanzia della potabilità dell'acqua, aspetto fondamentale per la tutela della salute pubblica. Un'attenzione che interessa direttamente tutte le attività della ristorazione e del commercio alimentare, dai bar alle pizzerie, fino ai ristoranti e alle piccole imprese a conduzione familiare.

L'incontro ha registrato la partecipazione di una quarantina di operatori del territorio, in rappresentanza soprattutto di bar, pizzerie, ristoranti e piccole imprese a conduzione familiare, oltre a numerosi consulenti che assistono le aziende del settore. Una risposta che conferma l'interesse verso temi che riguardano non solo il rispetto delle norme, ma anche la qualità del servizio offerto ai cittadini e la tutela della salute di lavoratori e consumatori. La buona partecipazione rappresenta un segnale importante della volontà delle imprese di investire nella crescita professionale.

E’ bene ricordare che per la formazione degli operatori del settore alimentare non esiste più un attestato standard rilasciato dagli enti pubblici, ma resta l'obbligo per ogni azienda di garantire che il personale sia adeguatamente formato e costantemente aggiornato sulle corrette pratiche di igiene alimentare. La formazione, quindi, diventa un percorso continuo, da rafforzare ogni volta che cambiano procedure, attrezzature o personale. Altro tema importante affrontato è stato la qualità dell'acqua utilizzata nelle attività alimentari. È responsabilità dell'operatore del settore assicurare che l'acqua impiegata per preparare alimenti e bevande sia sempre conforme ai requisiti di sicurezza, sia nel caso provenga da una rete idrica pubblica sia da un approvvigionamento autonomo, adottando controlli e procedure che garantiscano la tutela del consumatore.

L'altro focus dell'incontro è stato dedicato all'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che aggiorna, riunendo in un unico testo, la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Al netto di novità e aggiornamenti, il principio è sempre lo stesso: la formazione non come mero adempimento burocratico, ma come vero ed efficace processo educativo per tutte le figure della sicurezza.

L'obiettivo è proseguire con nuovi momenti di aggiornamento e assistenza, affinché la formazione venga sempre più considerata come uno strumento concreto di prevenzione, capace di migliorare la sicurezza alimentare, la tutela dei lavoratori e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Ultimo aggiornamento

23-07-2026 08:56