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Bobbio ha fatto da scenografia alla giornata di studio che ha visto protagonisti i professionisti dell’Ausl di Piacenza e una delegazione di circa 45 discenti provenienti dalla Regione Sardegna. Un appuntamento ormai consolidato, nell'ambito della formazione manageriale Pnrr, che ha registrato un confronto intenso e molto partecipato.
L’incontro, articolato tra sessione formativa all’Auditorium Santa Chiara e visita all’ospedale di montagna, ha messo in evidenza le peculiarità del sistema piacentino di integrazione tra ospedale e territorio: un modello organizzativo strutturato, che connette cure primarie, area dell’urgenza, assistenza ospedaliera e servizi sociali in un’unica filiera di presa in carico, con particolare attenzione ai percorsi di ammissione e dimissione protetta.
Grande è stato l’interesse da parte della delegazione sarda, che ha seguito con attenzione gli interventi e ha dialogato attivamente con i professionisti piacentini sui diversi aspetti organizzativi e applicativi, in particolare sull’attuazione del DM 77/2022 in un contesto montano con specifiche complessità territoriali.
L’approfondimento sul ruolo strategico del Centro di assistenza urgenza e sull’integrazione tra ospedale, Casa della Comunità e servizi sociali ha evidenziato come il modello di Bobbio rappresenti un esempio concreto di continuità assistenziale e prossimità alla comunità.
La giornata si è conclusa con la visita ai reparti, ulteriore occasione di scambio operativo, confermando come il sistema piacentino abbia suscitato forte interesse tra i discenti, rafforzando un percorso di collaborazione formativa che si rinnova di anno in anno.
Ad aprire la giornata di formazioneè stata Serena Caprioli che con Isabella Tagliaferri è stata referente e organizzatore della giornata. Quindi sono intervenuti Stefano Nani, direttore del distretto di Ponente, e Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio, a testimonianza della stretta collaborazione tra Azienda sanitaria e amministrazione locale.
Il coordinamento scientifico della giornata è stato affidato ad Antonio Manucra, direttore di Medicina e lungodegenza dell’ospedale di montagna, mentre l’approfondimento sull’organizzazione sanitaria integrata è stato curato da Andrea Magnacavallo, direttore sanitario dell’Ausl di Piacenza.
Per l’area ospedaliera sono intervenute Federica Delvago, coordinatrice di Medicina e lungodegenza, insieme ai professionisti del Centro di assistenza urgenza: Monica Muroni, responsabile dell’area dipartimentale delle Medicine, e Luisella Zanlunghi, coordinatrice del Cau e del Centro di assistenza limitata.
Il collegamento con le cure primarie e il territorio è stato illustrato da Gaetano Cosentino, direttore di Assistenza primaria, Lara Giovelli, coordinatrice della Casa di Comunità, Adonella Visconti, dirigente dell’area Cure primarie, Andrea Albasi, assistente sociale dell’Ausl di Piacenza, e Lucia Mazzocchi, responsabile dell’assistenza sociale dell’Unione Comuni Alta Val Trebbia e Luretta.
Sono intervenuti anche Daniela Bucci, direttore di Formazione e accreditamento ECM dell’Azienda regionale della salute della Sardegna, e Valerio Vergadoro, responsabile scientifico del corso Agenas Pnrr della Sardegna, che hanno accompagnano la delegazione dei professionisti sardi.
