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Un nuovo luogo di formazione, ricerca e futuro apre le sue porte nel cuore della città. Con l’inaugurazione del Campus di Piacenza dell’Università di Parma, la sede di via San Bartolomeo diventa uno spazio in cui università, sanità e territorio si incontrano, offrendo a studentesse e studenti una struttura moderna e funzionale dedicata al corso di laurea magistrale a ciclo unico in lingua inglese in Medicine and Surgery.
Il Campus sorge negli spazi che in precedenza ospitavano il Campus di Crédit Agricole Italia e il Centro di formazione del Gruppo. Il complesso è costituito da due fabbricati principali e dispone di un Auditorium con oltre 170 posti, aule di nuova realizzazione, sale studio, uffici, spazi di accoglienza e aree break, oltre a un ampio parcheggio interrato riservato.
L’individuazione della struttura di via San Bartolomeo è avvenuta a seguito di un avviso pubblico per manifestazione di interesse emanato dall’Ateneo; il contratto ha una durata di sei anni. Nei mesi scorsi gli spazi sono stati oggetto di interventi di adeguamento e riorganizzazione, finalizzati a renderli pienamente rispondenti alle esigenze di un Campus universitario medico-sanitario.
Attualmente il corso di laurea in Medicine and Surgery dell’Università di Parma conta 529 studentesse e studenti, di cui il 52,7% provenienti dall’estero. Complessivamente, sul polo piacentino gravitano 831 studentesse e studenti dell’Università di Parma, considerando anche i corsi di laurea in Fisioterapia e Infermieristica attivi sul territorio.
La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza delle autorità e ha visto il simbolico taglio del nastro affidato a Seyedeh Faezeh Mohammadi Sehgonbad, studentessa iraniana del corso di Medicine and Surgery, in rappresentanza della comunità studentesca.
«Oggi consegniamo a studentesse e studenti una sede moderna e funzionale e confermiamo una scelta strategica dell’Università di Parma: investire in una presenza qualificata a Piacenza nell’area delle scienze mediche e sanitarie», ha affermato il rettore Paolo Martelli. «Un progetto che guarda non solo all’organizzazione della didattica, ma al futuro della formazione medica nel nostro territorio e al rapporto tra università e salute». Il Rettore ha inoltre sottolineato la vocazione internazionale del corso e il valore della nuova sede come investimento nella qualità della formazione e come risposta concreta ai cambiamenti della sanità, definendo il Campus un luogo in cui formazione, sanità, territorio e visione internazionale possono incontrarsi.
Nel suo intervento, il direttore generale dell’Azienda Usl di Piacenza Paola Bardasi ha evidenziato come l’apertura del Campus rappresenti «un passaggio importante nel percorso di crescita del sistema sanitario locale. Più che uno spazio fisico – ha sottolineato – è una sede del sapere che rafforza l’integrazione tra università e Azienda. A Piacenza la clinicizzazione è oggi una realtà sempre più strutturata: sono circa 200 gli studenti di Medicine and Surgery coinvolti nei tirocini, con percorsi che arrivano fino a 300 ore di formazione, e sono 271 gli specializzandi provenienti da 12 università, inseriti in 45 unità operative e 30 scuole di specialità. Un modello – ha concluso – che trasforma l’ospedale in un luogo in cui assistenza, didattica e ricerca si intrecciano quotidianamente, generando valore per professionisti e pazienti. Investire nell’università significa rafforzare la qualità delle cure e costruire il futuro della sanità piacentina».
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Piacenza Katia Tarasconi, che ha sottolineato come l’apertura del nuovo Campus confermi l’impegno dell’amministrazione comunale verso il mondo universitario e la volontà di consolidare relazioni strutturate e durature tra atenei, istituzioni e territorio. Un percorso rafforzato anche dal Protocollo Atenei sottoscritto due anni fa alla presenza della ministra Bernini, che trova oggi una nuova e concreta realizzazione. «Piacenza sta lavorando con decisione per affermare la propria identità di città universitaria – ha dichiarato – e per costruire un sistema integrato di competenze, saperi e opportunità, strategico per lo sviluppo del territorio e per la salute della comunità».
Per la Regione Emilia-Romagna è intervenuto il vicepresidente Vincenzo Colla, che ha definito l’inaugurazione «un investimento importante dell’Università di Parma e della città di Piacenza, un’operazione strutturale che guarda al futuro». Il corso internazionale a ciclo unico, ha spiegato, consente di attrarre talenti da tutto il mondo, in linea con le politiche regionali per l’attrazione e la valorizzazione delle competenze. «Luoghi come questo – ha aggiunto – sono fondamentali per non disperdere i talenti e per rafforzare il sistema della sanità pubblica, che per la Regione rappresenta una priorità. Quella di oggi non è solo un’inaugurazione, ma un passaggio storico e strategico per il territorio».
Alla cerimonia ha preso parte anche l’assessore a Università e Ricerca del Comune di Piacenza Francesco Brianzi, che ha evidenziato come il rafforzamento del polo sanitario e formativo rappresenti un presidio fondamentale per una città sempre più internazionale e capace di attrarre e trattenere talenti. L’insediamento universitario nel centro storico, lungo l’asse di via San Bartolomeo, contribuirà inoltre a generare nuova vitalità urbana, in continuità con i percorsi già avviati e con i cantieri strategici finanziati dal Pnrr, con particolare attenzione ai giovani e ai loro bisogni.
