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Un appuntamento che ha visto in prima linea i professionisti del Dipartimento emergenza-urgenza e area critica dell’Ausl di Piacenza guidato da Ruggero Massimo Corso. L’equipe è stata infatti protagonista, negli scorsi giorni a Roma, al congresso nazionale Saqure 2026 (Safety, Quality, Reliability), uno dei principali eventi dedicati ai temi della sicurezza, della qualità e dell’innovazione in anestesia, rianimazione, emergenza e area critica.
Un’esperienza che conferma il ruolo attivo dell’Ausl di Piacenza nella promozione della ricerca, della formazione e dell’innovazione organizzativa nell’ambito anestesiologico e in quello dell’emergenza-urgenza. Con l’obiettivo, sempre centrale, di migliorare la qualità e la sicurezza delle cure.
Un contesto in cui Piacenza ha ottenuto un importante riconoscimento scientifico: il poster “Formazione del personale di soccorso per l’accesso alla scena del crimine”, presentato da Nicoletta Fulgoni, medico anestesista, è stato premiato come “best poster”.

Saqure 2026 ha favorito l’aggiornamento continuo dei professionisti sanitari, la condivisione delle migliori pratiche cliniche, lo sviluppo di innovazioni terapeutiche e tecnologiche e un approccio sempre più multidisciplinare e centrato sulla persona. Al centro del congresso, il miglioramento della qualità e della sicurezza, l’efficacia delle cure e una Sanità più moderna e attenta ai bisogni reali dei pazienti. Per questo si è ragionato anche su linee guida (LG) e buone pratiche (BP) come strumenti essenziali per orientare i trattamenti, ridurre le complicanze e contenere i costi di degenza.

Tra i protagonisti dell’evento, Corso è stato relatore in due sessioni congressuali. Nella prima, “Il ruolo strategico della recovery room nel blocco operatorio”, ha illustrato come un’organizzazione efficiente dell’area di risveglio post-operatorio rappresenti uno strumento fondamentale per migliorare sicurezza, appropriatezza e utilizzo delle risorse.
Nella seconda relazione, “Il controllo delle vie aeree dalla predizione del rischio alla gestione della difficoltà: aspetti clinico-organizzativi”, ha affrontato uno dei temi centrali della pratica anestesiologica moderna, evidenziando l’importanza di un approccio strutturato e multidisciplinare nella gestione delle vie aeree difficili.

Il poster presentato da Fulgoni è stato invece il risultato di un lavoro multidisciplinare e frutto di una collaborazione che vede coinvolta l’Università di Parma e in particolare la professoressa Elena Bignami, ordinario di Anestesiologia e terapia intensiva e del dolore.

IL POSTER

Ultimo aggiornamento

13-05-2026 13:06