Ebola 2026, rientri dai paesi colpiti
Informazioni per chi rientra dalla Repubblica Democratica del Congo o dall'Uganda
Cos'è l'Ebola?
La malattia da virus Ebola è una malattia rara ma grave. L'attuale focolaio è stato inizialmente identificato nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), dove finora è stato diagnosticato il maggior numero di casi. L'epidemia in corso è causata dalla specie Bundibugyo, per la quale attualmente non esistono vaccini approvati né trattamenti specifici. Il virus è presente naturalmente in alcuni animali selvatici, tra cui pipistrelli, scimmie e antilopi.
Come avviene il contagio
L'infezione può avvenire solo attraverso il contatto con sangue o altri liquidi biologici di una persona o di un animale infetto, vivo o morto. Il virus non si trasmette per via aerea e generalmente non viene diffuso attraverso tosse o starnuti.
Cosa fare una volta rientrati
Entro 24 ore dall’ingresso in Italia è necessario autosegnalarsi all’Igiene e sanità pubblica inviando una mail a comunicazione-transito@ausl.pc.it e compilando il modulo di dichiarazione.
Dopo l’invio:
- la segnalazione viene presa in carico dal servizio
- il contatto avviene tramite i recapiti indicati
- la valutazione individuale del rischio viene effettuata entro 24 ore, per telefono, videochiamata o con altre modalità ritenute appropriate
Si raccomanda di rispondere anche a numeri di telefono non conosciuti. In base alle informazioni raccolte possono essere definite specifiche misure di sorveglianza sanitaria.
Il trattamento dei dati personali è effettuato per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica e per l’adempimento degli obblighi previsti dalla normativa nazionale e internazionale sulla sorveglianza delle malattie infettive.
Cosa fare se compaiono sintomi
Per 21 giorni dall’ultima permanenza nell’area interessata dalla circolazione del virus Ebola, occorre prestare attenzione all’eventuale comparsa di sintomi come:
- febbre
- mal di testa intenso
- vomito
- diarrea
- dolore addominale
- sanguinamenti non spiegabili
In caso di sintomi:
- limitare i contatti con le persone
- non recarsi autonomamente in pronto soccorso, ambulatori, studi medici o altre strutture sanitarie
- contattare immediatamente l’Igiene e sanità pubblica utilizzando i recapiti forniti durante il colloquio
Se non trattata, la malattia da virus Ebola può essere mortale.
Il rischio per la popolazione generale in Europa legato all'attuale focolaio di Ebola nella RDC e in Uganda rimane molto basso.
Una persona affetta da Ebola può trasmettere il virus solo dal momento in cui sviluppa i sintomi.
