Colpo di calore: riconoscere i segnali
Intervenire subito è fondamentale
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Con l’arrivo dell’estate, le alte temperature e l’umidità elevata possono rappresentare un serio rischio per la salute, in particolare per le persone più vulnerabili come anziani, bambini, donne in gravidanza e persone con patologie croniche.
Il colpo di calore è una condizione grave che può colpire chiunque, soprattutto se esposto per lungo tempo al caldo intenso. I sintomi più comuni sono
- senso di spossatezza
- crampi muscolari
- sudorazione abbondante e fredda
- tachicardia
- senso di malessere generale
- nei casi più gravi, stato confusionale e perdita di coscienza
Anna Maria Andena, direttore del Distretto Città di Piacenza e del Governo clinico, sottolinea l’importanza della prevenzione: “È molto più importante prevenire il colpo di calore, con semplici accorgimenti quotidiani e prestando attenzione alle persone più fragili”.
Come proteggersi dal caldo
Ecco alcune regole da seguire per proteggersi
- evitare sforzi fisici intensi durante le ore più calde (tra le 11 e le 18)
- preferire abiti leggeri, chiari e traspiranti
- coprire testa e occhi dal sole
- bere frequentemente, anche senza sete, evitando bevande alcoliche
- fare pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura
- mantenere freschi gli ambienti domestici: tenere le finestre chiuse di giorno e arieggiare di notte
- impostare il climatizzatore tra i 24 e i 26 gradi, evitando sbalzi termici
- non lasciare mai persone o animali in auto, nemmeno per pochi minuti
- prendersi cura dei soggetti più vulnerabili, offrendo supporto se necessario
Cosa fare in caso di malore
Se una persona manifesta i primi sintomi:
- spostarla in un luogo fresco
- farla sdraiare con le gambe sollevate
- farla bere
Se si presentano febbre alta, disorientamento o perdita di coscienza, chiamare immediatamente il 112. In attesa dei soccorsi:
- togliere gli indumenti
- rinfrescare il corpo con acqua fredda (in particolare testa, ascelle, inguine)
- assicurarsi che la persona sia in posizione sicura e comoda
Dove informarsi
Per monitorare le giornate più critiche, consulta le previsioni sul disagio bioclimatico pubblicate quotidianamente su www.arpae.it.
