Presentazione
L'ambulatorio di Medicina dello Sport effettua gli accertamenti d’idoneità alla pratica sportiva agonistica solo per gli atleti minorenni e/o con disabilità.
Gli atleti maggiorenni senza disabilità devono invece rivolgersi agli ambulatori di medicina dello sport autorizzati, in cui operano medici iscritti all’anagrafe regionale dei medici specialisti in medicina dello sport abilitati al rilascio della certificazione d’idoneità alla pratica sportiva agonistica.
L’accertamento d’idoneità andrebbe, di norma, svolto nel mese che precede la data di scadenza del certificato in possesso ma, dato il gran numero di richieste nel periodo autunnale, si raccomanda che gli atleti che hanno il certificato in scadenza nei mesi di settembre-ottobre (o che iniziano per la prima volta un’attività agonistica) anticipino la visita ai mesi di maggio, giugno e luglio.
Si ricorda a tal proposito che, agli effetti della partecipazione ad attività agonistiche, la durata del certificato non deve necessariamente coincidere con la durata della tessera annuale di affiliazione alle federazioni sportive nazionali o agli enti di promozione sportiva.
Come prepararsi all’accertamento d’idoneità
Come si svolge l’accertamento d’idoneità
L’accertamento di idoneità alla pratica sportiva è un momento che rende possibile la diagnosi precoce di patologie, anche non correlate all’attività sportiva, e l’individuazione di fattori di rischio individuali per la salute. La durata complessiva dell’accertamento è di circa un’ora: è prevista una prima fase gestita dall’infermiere, cui segue la visita medica.
Vengono eseguiti i seguenti riscontri obbligatori (ai sensi del Decreto ministeriale 18 febbraio 1982 “Norme per la tutela sanitaria dell'attività sportiva agonistica” e successive norme applicative):
- identificazione dell’atleta e, se minorenne, del suo accompagnatore tramite documento di riconoscimento;
- verifica, attraverso la richiesta della società, della qualifica di agonista, dello sport e della disciplina svolti e dei dati della società sportiva di appartenenza;
- verifica del possesso dell’età minima per l’accesso all’attività agonistica per lo sport praticato;
- esame delle urine con dipstick (ricerca di leucociti, nitriti, urobilinogeno, sangue, ketoni, bilirubina, glucosio, determinazione del pH e del peso specifico);
- rilevazione di peso e altezza, pressione arteriosa a riposo ed esame generico dell’acuità visiva;
- spirometria;
- visita medica comprendente:
- la raccolta della storia dell’atleta e dei suoi consanguinei (è, quindi, importante portare con sé la documentazione relativa a tutti gli accertamenti medici eseguiti in precedenza dall’atleta);
- l’esame obiettivo con particolare riguardo agli organi e apparati specificamente impegnati nello sport praticato;
- l’elettrocardiogramma a riposo;
- il master step test con monitoraggio de tracciato Ecg durante e dopo l’esecuzione del test;
- rilevazione della pressione arteriosa dopo sforzo;
Per gli sport a basso impegno cardiorespiratorio spirometria e master step test non sono obbligatori.
Per alcuni sport, sono invece previsti alcuni accertamenti obbligatori aggiuntivi, che saranno richiesti dal medico.
Ulteriori esami potranno essere richiesti, a discrezione del medico, per dirimere dubbi rispetto a condizioni patologiche che non sia stato possibile escludere con i soli accertamenti obbligatori.
La visita si conclude, di norma, con il rilascio del certificato d’idoneità alla pratica sportiva agonistica e con la compilazione del libretto verde dello sportivo (idoneità non agonistica).
Quando vengono richiesti degli accertamenti aggiuntivi
Qualora fossero necessari degli accertamenti aggiuntivi, obbligatori a discrezione del medico, l’accertamento d’idoneità sarà “sospeso”, non sarà cioè rilasciato il certificato fino al ricevimento di tutti gli accertamenti richiesti.
Una volta effettuati gli accertamenti, l’atleta dovrà inviarli all’indirizzo segreteriadsp@ausl.pc.it indicando nome, cognome e data di nascita dell’atleta e nome del medico che ha richiesto gli accertamenti. In alternativa è possibile la consegna a mano alla segreteria del dipartimento di sanità pubblica.
Il certificato, emesso in forma elettronica, sarà disponibile su Fascicolo Sanitario Elettronico dell’atleta all’atto dell’emissione. In alternativa occorre ritirare il certificato con modalità che saranno comunicate via mail.
Ai fini dell’ottenimento dell’idoneità agonistica, gli accertamenti richiesti dovranno essere consegnati entro 60 giorni dalla data della richiesta. Trascorso tale termine senza comunicazioni da parte dell’atleta, la pratica sarà archiviata e ne sarà data comunicazione alla società sportiva richiedente ai sensi della delibera giunta regionale 775/2004.
Il certificato decorre dalla data di completamento dell’iter diagnostico.
In caso di non idoneità
Qualora l’atleta non sia ritenuto idoneo alla pratica sportiva agonistica, viene emesso un certificato di non idoneità. Due copie del certificato vengono consegnate all’atleta ed una terza copia (senza indicazione della diagnosi) viene inviata alla società sportiva di appartenenza.
Il certificato di non idoneità offre l’opportunità di ottenere una valutazione più approfondita da parte di una commissione medica regionale, composta da più specialisti, che formulerà il giudizio d’idoneità definitivo.
Per ottenere tale valutazione è necessario inviare, entro 30 giorni dall’emissione del certificato di non idoneità, la richiesta di ricorso alla Commissione Regionale di revisione degli accertamenti sanitari per la pratica sportiva agonistica (art.12 L.R. 32/80), allegando copia del certificato di non idoneità e applicando una marca da bollo da € 16.
