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Durante le festività, quando le occasioni conviviali si moltiplicano e le tavole si riempiono di piatti della tradizione, la sicurezza alimentare e domestica diventa un elemento fondamentale per la tutela dei cittadini.
Dalla scelta degli alimenti alla loro conservazione, fino alla preparazione e al consumo, adottare comportamenti corretti è essenziale per prevenire rischi per la salute.
Per orientarsi tra buone pratiche e comportamenti sicuri, sono state interpellate Vergani Francesca, direttore Igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e derivati e Laura Stinga, responsabile Malattie trasmesse da alimenti (MTA) dell'Azienda Usl di Piacenza, che sottolineano l’importanza di partire da semplici regole quotidiane, dove è essenziale prestare attenzione alla sicurezza alimentare, alla conservazione dei cibi e allo spreco alimentare.
Tra i protagonisti della Pasqua ci sono le uova di cioccolato e i dolci tipici, come le colombe, che richiedono alcune attenzioni per essere consumati in sicurezza.
Le uova di cioccolato vanno conservate in luogo fresco e asciutto (10-15 °C), al riparo dalla luce e, se necessario, in contenitore ermetico. Consumare entro 30 giorni o congelare in sacchetti gelo per un paio di mesi. Anche dolci pasquali e colombe richiedono attenzione: una corretta conservazione riduce sprechi e mantiene la sicurezza dei prodotti.
Accanto ai dolci, la preparazione dei pasti pasquali inizia già dalla spesa: è importante scegliere prodotti di qualità e affidarsi a fornitori sicuri. Gli alimenti deperibili, come carne, pesce, uova e latticini, vanno trasportati in borse termiche e riposti rapidamente in frigorifero, rispettando le diverse temperature dei ripiani. L’utilizzo di contenitori ermetici aiuta a evitare contaminazioni e a mantenere più a lungo la freschezza.
Durante la preparazione, è fondamentale prevenire le contaminazioni crociate: lavare accuratamente le mani, utilizzare utensili puliti e separare sempre i cibi crudi da quelli cotti. La cottura deve essere accurata di carne, pesce, uova e frutti di mare: devono raggiungere la temperatura di 70 °C al cuore, con succhi limpidi e pesce non più rosa all’interno. Non lasciare cibi cotti a temperatura ambiente per più di 2 ore; refrigerare sotto 5 °C o mantenere caldi sopra 60 °C. Gli avanzi vanno consumati entro 24 ore o congelati.
Un’attenzione particolare va alle conserve domestiche: tappi gonfi o che non fanno “click-clack” segnalano perdita del sottovuoto. Gas, bollicine, schiuma, liquido che fuoriesce possono indicare tossina botulinica, invisibile a odore e sapore. In questi casi, scartare il prodotto è fondamentale.
Con la Pasquetta, le attività si spostano spesso all’aperto, tra picnic e grigliate. Anche in questi contesti è importante mantenere alta l’attenzione sia durante il trasporto e anche per la cottura. I cibi preparati in anticipo vanno raffreddati prima di impacchettarli e trasportati in frigoriferi portatili o borse termiche. Cuocere carne e pesce in modo uniforme, mai ancora congelati, girandoli sulla griglia e controllando che succhi e colore siano corretti. Evitare contatto diretto con la fiamma, parti bruciate o nere per ridurre il rischio di acrilammide. Utilizzare piatti e utensili separati per crudo e cotto e non riutilizzare liquidi di marinatura senza cottura. Servire subito o mantenere in caldo sopra 60 °C.
Infine, ridurre lo spreco alimentare fa bene a salute e ambiente: durante le festività il 10-15% dei cibi finisce nella spazzatura. Pianificare la spesa, fare porzioni adeguate, conservare correttamente e riutilizzare gli avanzi aiuta a consumare in modo sicuro e sostenibile.
Con pochi accorgimenti, è possibile vivere le festività pasquali in modo sereno, sicuro e responsabile.
