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Capire davvero un ragazzo significa spesso saperlo ascoltare senza giudicarlo. È da questa idea che nasce Youngle Piacenza, il progetto dell’Azienda Usl di Piacenza dedicato alla prevenzione e all’ascolto tra pari, che il 25 e 26 settembre sarà protagonista a Parma di Prevento, il festival dedicato ai giovani e alla prevenzione, alla coesione sociale e alla comunicazione tra pari.

Nato nel 2020 e assegnato a livello regionale al dipartimento di Salute mentale e dipendenze patologiche, a Piacenza il progetto Youngle ha visto la sinergia di diverse unità operative e professionalità dell’Azienda in un percorso trasversale che ha coinvolto la Comunicazione, la Sanità pubblica e la Medicina dello sport e promozione della salute. A guidare il progetto è la psicologa Anna Rita Meduri, referente aziendale di Youngle Piacenza.

L’obiettivo è creare una rete capace di essere vicina ai giovani e di intercettare eventuali situazioni di difficoltà prima che il disagio diventi più difficile da raccontare e da affrontare. In questo percorso, l’ascolto tra pari può rappresentare un primo passo per chiedere aiuto: trovare qualcuno disposto ad ascoltare senza giudicare può infatti rendere più semplice raccontare una difficoltà.

L’ascolto tra pari al centro del primo appuntamento

Il percorso di Youngle Piacenza verso Prevento prenderà il via venerdì 28 agosto alle 18.30, alla Cittadella di Parma, con un aperitivo informale dal titolo “Gli adolescenti si aiutano tra loro. Funziona davvero?”.

La comunicazione tra pari funziona davvero? Cosa raccontano i giovani quando dall’altra parte non c’è un adulto? Cosa cercano quando decidono di condividere una difficoltà? Sono alcune delle domande al centro dell’incontro, che sarà anche l’occasione per conoscere più da vicino l’esperienza dei peer trainers di Youngle.

Youngle è infatti la web app attraverso la quale gli adolescenti possono chiedere aiuto ad altri adolescenti in forma anonima, ogni mercoledì dalle 21 alle 23. I peer trainers vengono formati per ascoltare, accogliere le richieste e offrire un confronto, individuando quando necessario anche le situazioni nelle quali è importante favorire l’accesso a un aiuto professionale.

Durante il percorso di avvicinamento a Prevento sono previsti altri quattro aperitivi, nei quali i giovani coinvolti nel progetto potranno confrontarsi sui temi che li riguardano più da vicino e raccontare cosa significa imparare ad ascoltare e rispondere a chi cerca un consiglio, un confronto o semplicemente qualcuno con cui parlare.

«Youngle Piacenza – spiega Anna Rita Meduri, referente aziendale del progetto – deve parte del suo costante sviluppo alla collaborazione tra diverse unità operative. La Salute mentale ha trovato nella Comunicazione e nella Medicina dello sport e promozione della salute due preziosi alleati con cui costruire e mantenere un dialogo attivo. Il lavoro di squadra ha permesso di dare continuità al progetto e di costruire attorno ai giovani una rete di competenze e professionalità capace di accompagnarli nel tempo».

«Piacenza – prosegue Meduri – ha un’esperienza particolarmente consolidata, essendo il progetto Youngle più longevo della Regione. Ora che anche Parma si prepara a entrare nella rete Youngle, siamo felici di mettere questa esperienza a disposizione di Prevento, con un obiettivo comune: promuovere il benessere dei giovani».

A Prevento il confronto con Friends in Focus

Youngle Piacenza sarà protagonista anche sabato 26 settembre alle 18, quando i peer trainers del progetto incontreranno i peer trainers di Friends in Focus nell’appuntamento “Educazione fra pari: i peer trainers di Youngle incontrano i peer trainers di Friends in Focus”.

Sarà un momento di confronto tra due esperienze che, attraverso modalità differenti, condividono lo stesso obiettivo: raggiungere i giovani prima che una situazione di disagio si consolidi.

Se Youngle utilizza una web app per consentire agli adolescenti di chiedere aiuto in forma anonima, Friends in Focus lavora direttamente nelle comunità, formando giovani che possono diventare moltiplicatori di benessere.

Il confronto tra i due programmi permetterà di approfondire come costruire una relazione di fiducia tra coetanei, quali strumenti risultano più efficaci e quali sono invece le sfide ancora aperte nell’educazione e nell’ascolto tra pari.

Un dialogo che parte dai giovani e dalle loro esperienze per rafforzare una strategia comune: intercettare il disagio, promuovere il benessere e costruire relazioni di aiuto tra pari.

Ultimo aggiornamento

25-08-2026 09:49