Guida al percorso di Ortogeriatria
L’Ortogeriatria è un percorso di cura dedicato alle persone anziane con frattura, spesso del femore. Il paziente viene seguito da un’équipe multidisciplinare composta da geriatra, ortopedico, anestesista, fisiatra, fisioterapista, infermiere e operatori sociosanitari. L’obiettivo è favorire il recupero dell’autonomia e iniziare fin dai primi giorni la pianificazione della dimissione, per ridurre il rischio di complicanze. L’intervento chirurgico viene eseguito il prima possibile, quando le condizioni cliniche lo permettono. Alcuni farmaci, come anticoagulanti o antiaggreganti, possono richiedere un breve rinvio. In assenza di complicanze, la dimissione avviene in genere a partire dal quinto giorno dopo l’intervento.
Per contatti e orari sempre aggiornati relativi a visite, assistenza ai pasti e comunicazioni cliniche, consulta la pagina ▸Ortogeriatria
Durante il ricovero
Cosa portare
- documentazione clinica precedente
- elenco aggiornato dei farmaci con dosaggi e orari di assunzione
- dentiera, occhiali, protesi acustiche
- prodotti per l’igiene personale
- scarpe chiuse per la fisioterapia
- abbigliamento comodo e oggetti personali
Gli effetti personali restano sotto la responsabilità del paziente e dei familiari.
Prevenzione delle cadute
Durante il ricovero è importante ridurre il rischio di cadute. Per questo, gli assistiti sono invitati a usare il campanello per chiedere aiuto al personale sanitario quando devono essere posizionati o spostati nel letto, oppure per sistemare il comodino e gli oggetti di uso quotidiano.
Riabilitazione
Dopo una frattura di femore, la riabilitazione è fondamentale e inizia già durante il ricovero, quando possibile. L’attività riabilitativa si svolge principalmente dal lunedì al venerdì; il sabato è garantita nei pazienti nelle prime fasi postoperatorie o quando maggiormente collaboranti. In alcuni casi, per favorire il recupero, può essere richiesta la presenza dei familiari o caregiver, soprattutto durante la mattina e i pasti.
Pianificazione del percorso post ricovero
L’obiettivo è sempre il recupero dell’autonomia precedente alla frattura. La scelta del percorso dipende dalle condizioni cliniche e dall’organizzazione familiare.
A domicilio
Il rientro a casa è spesso la soluzione ottimale perché consente il recupero in un ambiente familiare e riduce il rischio di infezioni. Nel primo periodo, però, è necessaria un’assistenza continuativa per garantire una ripresa in sicurezza delle attività della vita quotidiana, come lavarsi, vestirsi e camminare. Il fisioterapista dell’Ausl effettua accessi domiciliari (almeno 10 trattamenti) e vengono forniti gli ausili necessari, che devono essere concordati in anticipo con il medico di reparto. Prima della dimissione il caregiver riceve un addestramento pratico, da pianificare per tempo con i fisioterapisti.
In struttura riabilitativa
Quando il rientro a domicilio non è possibile, può essere previsto un periodo di circa due settimane in struttura riabilitativa. La tipologia di riabilitazione, estensiva o intensiva, viene definita dal fisiatra in base alla valutazione clinica. Il trasferimento in riabilitazione avviene secondo la disponibilità dei posti letto. È importante sapere che questo periodo non è sufficiente per un recupero completo; è quindi necessario organizzare un’adeguata assistenza in vista delle dimissioni.
Percorso non riabilitativo
Quando la fisioterapia non è praticabile, il paziente può rientrare a domicilio con assistenza continuativa oppure essere trasferito temporaneamente in struttura a scopo assistenziale.
Dimissione
Alla dimissione vengono consegnati:
- lettera per il medico di famiglia con diagnosi, terapia e indicazioni
- esami eseguiti durante il ricovero
- appuntamenti di controllo ortopedico (circa 30 giorni, con eventuale medicazione a 15 giorni)
Il trasporto per i controlli è a carico del paziente ed è consigliabile prenotarlo in anticipo.
Dopo il rientro a casa
Recupero
Il recupero dell’autonomia richiede tempo e continuità. La riabilitazione deve proseguire per mesi con esercizi quotidiani.
È importante:
- svolgere esercizi di forza, equilibrio e cammino
- evitare di rimanere a letto durante il giorno
- favorire il più possibile l’autonomia nelle attività quotidiane
- riprendere gradualmente le abitudini precedenti
Osteoporosi e prevenzione
Una frattura da fragilità è un segnale di osteoporosi e aumenta il rischio di nuove fratture. Per ridurre questo rischio è importante seguire una corretta prevenzione, che comprende una dieta adeguata, attività fisica compatibile con le condizioni del paziente ed eventuali terapie prescritte dal medico.
Domande frequenti
I farmaci possono essere gestiti autonomamente durante il ricovero?
No. La terapia viene somministrata esclusivamente dal personale sanitario su prescrizione medica.
È possibile contattare il reparto?
Sì, negli orari indicati nella pagina del servizio
Posso scegliere la struttura riabilitativa?
No, l’assegnazione dipende dalla disponibilità dei posti. In caso di rifiuto, il paziente rientra a domicilio.
È possibile organizzare la riabilitazione privatamente?
Sì. I familiari possono contattare direttamente una struttura privata. Su richiesta viene fornita documentazione clinica.
Serve un infermiere a domicilio?
Generalmente no. Se necessario, viene attivata l’assistenza infermieristica domiciliare.
Serve un fisioterapista privato?
No, è fondamentale seguire con continuità gli esercizi indicati dal fisioterapista del servizio.
Chi assegna i posti in riabilitazione?
L’assegnazione è gestita da un servizio ospedaliero dedicato.
